Jason Kidd: “Non l’anno che volevamo, stiamo costruendo, Flagg il nostro perno”

Jason Kidd: “Non l’anno che volevamo, stiamo costruendo, Flagg il nostro perno”
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Nella conferenza di fine stagione, Jason Kidd ha tracciato un bilancio ampio e diretto sull’annata dei Dallas Mavericks. Un discorso che ha toccato salute, continuità di roster e soprattutto l’impatto immediato del rookie Cooper Flagg, ormai al centro del progetto tecnico. Kidd ha aperto rivolgendosi direttamente ai sostenitori: «Grazie a tutti. Non è stato l’anno che volevamo, ma ci sono molte cose positive che stanno nascendo qui.» Lo sguardo è già rivolto all’estate: «Sono davvero entusiasta di questo offseason e di iniziare a lavorare da maggio. L’obiettivo è fare meglio e più in grande la prossima stagione.»

La lotteria come punto di svolta: “La cosa più emozionante dai tempi del titolo”. Kidd non ha dubbi su quale sia stato il momento simbolo della stagione: «La lotteria. Probabilmente l’evento più emozionante dai tempi del titolo del 2011. Ottenere la prima scelta e poi Cooper Flagg… incredibile.» Il coach ha sottolineato come il giovane talento abbia già cambiato l’atmosfera della franchigia: «Cooper è un ragazzo straordinario, dentro e fuori dal campo.»

“La salute è il nostro problema più grande”. Tema ricorrente: la disponibilità dei giocatori. «La salute è stata un problema negli ultimi anni. Dobbiamo avere i ragazzi in uniforme», ha ribadito Kidd, ricordando le assenze pesanti che hanno condizionato la stagione. Allo stesso tempo, gli infortuni hanno aperto spazio ai giovani: «Moussa, Ryan… i nostri ragazzi più giovani meritano un applauso. Hanno lavorato ogni singolo giorno.» Kidd ha scherzato sul record stabilito dal rookie Ryan Nembhard: «Stavo per toglierlo se arrivava a 24… scherzo! È fantastico.» Poi il commento serio: «Ha lavorato ogni giorno, è migliorato sempre. Appartiene a questa lega e siamo felici di averlo.»

Cooper Flagg, già il volto della franchigia Il coach ha chiuso tornando su Flagg, definendolo il punto di riferimento del futuro: «È stato messo alla prova e ha risposto. Lo abbiamo visto crescere giorno dopo giorno.» E non ha dubbi sul premio individuale: «Credo che debba vincere il Rookie of the Year per quello che ha fatto in campo e fuori.» Kidd ha concluso con una visione chiara: «Qui stiamo costruendo qualcosa. E abbiamo un grande perno in Cooper Flagg. Ora servono continuità e salute.»

Redazione Pianetabasket.com
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