Flessione Apu Udine e il rebus stranieri. Ora caccia alla salvezza matematica

14.04.2026 11:00 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: Il Messaggero Veneto ed. Udine
Flessione Apu Udine e il rebus stranieri. Ora caccia alla salvezza matematica
© foto di Lodolo/Ciamillo

La pesante sconfitta nel derby contro Trieste - un avversario che non vinceva a Udine da ben 23 anni e che quest'anno ha conquistato entrambe le stracittadine - ha evidenziato ancora di più il momento di flessione della squadra di coach Vertemati. Sebbene la salvezza in Serie A non sia in grave pericolo viste le sconfitte di Sassari e Treviso, il girone di ritorno è stato finora deficitario, nobilitato solo dalla storica vittoria contro Milano. A preoccupare è lo stato di forma: una sola vittoria negli ultimi due mesi, unita a un calo difensivo (da 81 punti subiti di media all'andata agli 87 del ritorno) e a una generale mancanza di brillantezza.

Fattore età e il rebus degli stranieri
Sulla condizione fisica della squadra pesa una carta d'identità del roster piuttosto alta: tolti due under e Calzavara, il resto del gruppo è over 30. Giocatori fondamentali come Alibegovic (frenato ultimamente da mal di schiena e intossicazione alimentare) e il trentacinquenne Christon hanno dovuto fare gli straordinari. A questo si somma un evidente problema legato al rendimento del pacchetto stranieri. Se il nucleo italiano ha tenuto a galla la squadra per tutto l'anno, tra gli stranieri solo Christon e Mekowulu offrono garanzie. Nel derby, il quartetto composto da Hickey, Dawkins, Bendzius e Spencer ha messo a referto una miseria di 12 punti complessivi, rendendo già attuale la necessità di rivedere le strategie di mercato in vista della prossima stagione.

Il calendario e la volata per la salvezza matematica
Non deve suonare come un alibi, ma il calendario ha fatto la sua parte. I numeri descrivono una squadra a due facce: contro le prime sette in classifica sono arrivati solo 4 punti su 28, mentre contro le formazioni dalla propria fascia in giù il bottino è stato di 14 punti su 20. È in quest'ultimo "micro-campionato" che Udine ha costruito le basi per la permanenza nella massima serie. Ora il calendario propone quattro sfide alla portata contro Treviso, Cantù, Trento e Napoli. L'obiettivo è chiaro: tornare a vincere (preferibilmente già sabato nello scontro diretto a Treviso) per poter festeggiare una salvezza conquistata per meriti propri, senza dover ringraziare i demeriti altrui.

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.