Trieste, Ramsey: "Arcieri ci ha convinto a venire qui, e ci piace. Ritorno in NBA? Ci credo"
Jahmi’us Ramsey, guardia della Pallacanestro Trieste, ha parlato del suo rapporto con la fede: “Circa tre anni e mezzo fa, dico sempre a chi me lo chiede, è come se Dio mi avesse tirato fuori dal fuoco. La mia vita era piena di cose che non avrei dovuto fare, dal punto di vista morale, di quello a cui davo importanza. Non sono io che ho fatto preghiere particolari, è stato Lui che ha cominciato a togliere cose e persone dalla mia vita, come se mi dicesse "ora è il momento che tu venga con me". Dio mi ha scelto, non l'ho scelto io. Ma lo farò per sempre da ora in poi. E lo ringrazio”.
Cosa lo ha portato a scegliere Trieste in estate? “Prima di tutto, come sempre, ho pregato per questo. E poi ha giocato una grande parte la chiacchierata che ho fatto con Mike (Arcieri, il gm di Trieste, ndr): la sua chiamata con me e mia moglie è stata molto calorosa e stimolante. Così siamo andati dove pensavamo che Dio ci stesse guidando. E ci piace. Qui ho trovato il miglior pane e la miglior pasta mai mangiate”.
Ramsey afferma, nell'intervista a Giuseppe Nigro per la Gazzetta dello Sport, di credere in un ritorno in NBA: “Tanto. Penso che sia realistico e che sia solo una questione di tempo. Lezioni imparate essendoci già stato? Tante, ne dico solo una: la percezione conta tanto”. In 24 presenze stagionali con la maglia di Trieste, Ramsey ha messo insieme medie di 19,6 punti, 2,2 rimbalzi, 1,7 assist in 29,5 minuti.