Di Paolantonio carica Cento: “Contro Mestre serviranno attenzione e identità”
Alla vigilia della sfida di sabato 7 marzo contro la Gemini Mestre, una gara che può pesare molto sul cammino della Benedetto XIV, il coach Emanuele Di Paolantonio ha fatto il punto sulla preparazione del match e sulle sensazioni del gruppo. L’allenatore biancorosso ha risposto alle domande della stampa analizzando le insidie della partita e lo stato della squadra in vista dell’impegno del weekend.
- Dopo la pesante sconfitta di Cremona, siete riusciti a capire cosa non ha funzionato e quindi come avete lavorato in questi giorni, anche dal punto di vista della tenuta mentale?
“Abbiamo lavorato come facciamo sempre dopo ogni partita, sia vinta che persa. Cremona è stata una brutta prestazione, per me la peggiore di quest’anno; senza cercare giustificazioni, purtroppo a volte può capitare in un campionato così lungo. Ci siamo ovviamente parlati e detti che non deve assolutamente ricapitare, abbiamo chiuso questo capitolo e ci siamo rimessi a lavorare come sempre facciamo, secondo me, in maniera positiva”.
- Durante questo periodo senza partite siete riusciti a mantenere alta l’intensità degli allenamenti e che tipo di lavoro avete svolto in palestra?
“Innanzitutto abbiamo cercato di recuperare da qualche piccolo acciacco: Moretti è rientrato in gruppo solamente all’inizio di questa settimana, per le problematiche alla schiena sulle quali aveva comunque giocato nelle ultime tre settimane, stessa cosa DeVoe che si è di nuovo scavigliato; entrambi sono stati gestiti più dal punto di vista fisioterapico che tecnico nella prima parte di questo periodo, poi sono rientrati in gruppo. Per il resto, abbiamo provato a mettere di nuovo un po’ di benzina nel serbatoio che ci servirà da qui alla fine dell’anno per il rush finale”.
- Quanto è importante ripartire da una partita in casa, soprattutto dopo aver ritrovato proprio qui la vittoria contro Livorno?
“Quello che deve essere importante oggi è provare a ripartire con una vittoria, a prescindere da che sia in casa o in trasferta: dobbiamo muovere la classifica e capire il senso d’urgenza di questo. La squadra si è dimostrata ancora una volta sul prezzo in allenamento e dobbiamo affrontare questa partita come se fosse l’ultima, come una finale, provando a limitare gli up and down che possiamo avere nel corso dei 40 minuti per essere il più solidi e determinati possibile, per portare a casa una partita importante per muovere la classifica e rimanere fuori dalle ultime quattro posizioni”.
- Mestre è una delle sorprese del campionato: quali sono secondo te le principali qualità della squadra allenata da Ferrari?
“Hanno un sistema di gioco collaudato, con l’ossatura dell’anno scorso. Rispetto all’andata sono praticamente un’altra squadra, con gerarchie nuove, a causa di infortuni o di cambi che hanno fatto: penso all'inserimento di Parravicini o Knight. Sicuramente hanno dei punti di riferimento molto chiari, perché in queste ultime 5 partite gli americani segnano poco meno di 40 punti a partita in due e a loro si aggiunge Parravicini che segna 10/12 punti di media e il resto del gruppo italiano che dà solidità e quantità a supporto del talento degli americani. Mestre è quindi una squadra completa e lunga, noi però oggi non dobbiamo guardare ai nostri avversari ma pensare a noi stessi, facendo la miglior partita possibile”.
- Dal punto di vista tattico, Mestre mette grande pressione sulla palla e tira molto bene da tre punti: come vi siete preparati per affrontare queste caratteristiche e quali pensi possano essere le chiavi della partita?
“Ovviamente noi analizziamo sempre i nostri avversari, lavoriamo sulle loro caratteristiche e su quelle che possono essere le nostre caratteristiche in relazione a loro, ma oggi giocare contro Mestre o contro chiunque altro non ci deve interessare. Ciò che deve interessarci è non essere una squadra che è stata a tratti arrendevole a Cremona, ma essere una squadra che combatte e lotta sempre, come abbiamo fatto vedere appena 6 giorni prima con Livorno in casa: con quell’atteggiamento possiamo rendere la vita difficile a qualsiasi avversario. Dobbiamo essere quelli e pensare a noi stessi, provando a portare a casa tutti insieme questa partita che può essere veramente importante in termini di classifica”.