Valerio Antonini: «Trapani Shark sarà radiata. Porterò avanti battaglia giudiziale»
Il patron della Trapani Shark Valerio Antonini ha parlato ai microfoni di Rai anch'io sport in vista dell'incontro delle 14:30 tra FIP e LBA che porterà con ogni probabilità alla esclusione del club dalla Serie A. "Credo che oggi a noi sia rimasta solo la via della giustizia ordinaria. Abbiamo perso completamente fiducia in quella sportiva dopo aver assistito a dei procedimenti presso il Tribunale Federale FIP incredibili. Oggi è uscito un comunicato dove ricostruiamo gli abusi sulla vicenda dei punti di penalizzazione e le forzature clamorose federali delle ultime due sanzioni con una serie di violazioni degli iter procedurali da fare rabbrividire, con tanto di prova ovviamente. Perché parlo di abusi? Siamo stati accusati di non aver pagato Irpef e Inps nel bimestre gennaio-febbraio 2025 a seguito della compensazione di crediti IVA che poi si sono rivelati fittizi. La stessa situazione del Brescia Calcio, nella stessa utilizzazione dei crediti della società Gruppo Alfieri. Abbiamo dimostrato che non stavamo però rimborsando Irpef e INPS che risultano regolarizzate, tanto che la Trapani Shark nel giugno 2025 aveva il Durc, il documento che attesta la regolarità delle posizioni previdenziali. E anzi nel fine maggio 2025 l'INPS concedeva un credito di 200mila euro alla società a frutto di una errata compensazione per tre volte dello stesso F24 da parte del Gruppo Alfieri. Tutte queste prove insindacabili unite un documento che abbiamo fornito alla Federazione il 29 dicembre che confermava che la società stesse ripagando l'IVA - che poi era semplicemente dimostrato dai codici utilizzati negli F24 - non è stata mai presa in considerazione. E la cosa più grave è che la Federazione è riuscita in più occasioni in questi deferimenti a raggirare controlli e garanzie normative previste nelle previsioni primarie dell'ordinamento, il cosiddetto "Manuale per la concessione delle licenze" che attualmente impone alle società di Serie A. È una arbitraria forzatura illecita che abbiamo dimostrato con una serie di prove documentarie, e che hanno consentito di portare alla clamorosa situazione attuale che porterà certamente alla radiazione della nostra società".
Cosa risponde a chi lo accusa delle ultime gare in cui sono stati mandati in campo dei ragazzi? "Chi dice queste cose non conosce i regolamenti. Se non avessi schierato la squadra per due partite consecutive ci sarebbe stata la radiazione della società. Per mie responsabilità. In questo modo sarà oggi la Federazione a dover radiare la società, il che aumenterà i danni in sede giudiziale che chiederemo alla Federazione. Visto che siamo assolutamente convinti che presso una giustizia ordinaria, e non la farsa vista in quella sportiva, riusciremo ad avere giustizia. Credo che ci si renderà conto solo dopo le sentenze del Consiglio di Stato, del TAR e della Commissione Tributaria, che sono stati commessi errori clamorosi. Se non avessi mandato i 4/5 giocatori a giocare in Champions League avremmo preso una multa da 600mila euro".
Cosa non rifarebbe? "Non entrerei nello sport certamente. Un imprenditore che ha investito 20 milioni di euro in un territorio così particolare come Trapani, ristrutturando gli impianti, investendo nelle società, portandole nel professionismo, portando la squadra a fare la semifinale Scudetto. Evidentemente quello che non consiglio a nessuno, certamente quello di entrare nello sport. Lascerò Trapani basket e calcio? Assolutamente no. Porterò avanti questa battaglia giudiziale che per me è diventata più una battaglia di dignità legata al mio nome e alla mia famiglia. Lei sa gli eventi successi in questi giorni a Trapani, con velate e non minacce alla famiglia. In questo momento credo sia giusto per me lottare per ricostruire la verità dei fatti. Siamo stati leggeri e poco attenti, e mi prendo la responsabilità, nell'avere dato l'ok al commercialista nel fare questa operazione che ho scoperto fanno tutte le società".