«Questo non è basket»: Ataman insorge dopo gli insulti dai tifosi del Maccabi Tel Aviv

«Questo non è basket»: Ataman insorge dopo gli insulti dai tifosi del Maccabi Tel Aviv
© foto di Savino Paolella

Il Panathinaikos è uscito sconfitto dal Menora Mivtachim Arena contro il Maccabi Tel Aviv nella 24ª giornata di EuroLeague, al termine di una serata iniziata in un clima tesissimo: già prima dell’ingresso in campo, Ergin Ataman e i suoi giocatori sono stati presi di mira da pesanti insulti provenienti dagli spalti. Nel post‑partita, il tecnico turco non ha nascosto la propria frustrazione, criticando apertamente quanto accaduto e condannando il comportamento del pubblico. «Abbiamo spesso paragonato la NBA all’EuroLeague, dicendo che l’EuroLeague è il miglior campionato al mondo. Ma quello che è successo oggi non è basket. Quando entri in campo per lavorare e trovi 10.000 persone che ti aspettano fuori dallo spogliatoio e poi ti insultano per 40 minuti, senza che nessuno intervenga… questo non è basket. Una cosa del genere non l’ho mai vista in NBA, quindi non farò più paragoni», ha dichiarato Ataman.

L’allenatore ha ricordato anche la serie playoff del 2024 contro il Maccabi, quando aveva denunciato un presunto episodio di minacce proveniente da un membro dello staff israeliano. «Questo non è sport. Io faccio il mio lavoro, e sono orgoglioso di aver portato la mia squadra a battere il Maccabi nei playoff, raggiungere la Final Four e vincere il titolo. È per questo che sono qui. Ma non sono disposto a sopportare 10.000–15.000 persone che mi insultano per tutta la partita, mentre arbitri, commissari e chiunque altro non muovono un dito. Va bene, continuate così», ha concluso Ataman.