Treviso, Marcelo Nicola furioso con la terna: l'azione nel finale di Nutribullet vs Reyer
Marcelo Nicola furioso nel post-gara. Dopo la sconfitta della sua Treviso per 90-91 nel derby con Venezia, il coach della Nutribullet ha attaccato l'operato degli arbitri. Se ne parla su La Tribuna di Treviso, che fa l'elenco degli errori arbitrali: "Partiamo dall'episodio contestato che potrebbe aver deciso la partita: non è chiaro cosa abbia fischiato l'arbitro Pepponi a 13 secondi e 3 decimi dalla fine dell'incontro, sul punteggio di 85 a 88. Riguardando l'azione al replay, Pepponi indica prima il piede di Macura, poi la linea laterale, quindi nuovamente il piede di Macura. Posto che la palla è stata toccata da Bowman, e che l'errore è dell'arbitro, gli scenari possibili sono due: se fosse stata chiamata palla fuori, allora coach Nicola avrebbe avuto il diritto di chiamare il challenge e gli arbitri avrebbero potuto rivedere l'azione. Se invece fosse stato chiamato fallo di piede, coach Nicola non avrebbe avuto alcuna possibilità di chiamare il challenge, né gli arbitri avrebbero potuto rivedere l'azione, in quanto si tratta di una casistica non contemplata dai regolamenti".
L'EPISODIO NEL FINALE
— Pianeta_Basket (@PianetaBasketIT) March 9, 2026
Coach Marcelo Nicola furioso. Tra gli episodi nel mirino del coach di Treviso questa azione a 13.3 secondi dalla fine. https://t.co/NLwou68WG6 pic.twitter.com/O7KGF1U5JS
La furia di Marcelo Nicola
"«Sono olto dispiaciuto e molto arrabbiato. È la seconda partita di fila che ci sono decisioni arbitrali che non vengono riguardate con scuse e regole varie. Contro Milano si poteva vedere che Dunston aveva toccato il tabellone e oggi (ieri, ndr) il piede che aveva toccato la palla non era quello di Macura bensì quello di Bowman. Mi pare che sia un problema, che sia troppo facile fischiare contro di noi, mi pare che gli arbitri vengano molto "rilassati", comodi, e questo è inspiegabile. Di certo noi dobbiamo aggiustare piccoli dettagli, dobbiamo migliorare come sempre. Anche se avessimo vinto, ci sarebbero comunque state cose da migliorare. Vorrei sottolineare che la squadra è stata presente con il fisico, con la testa, siamo riusciti ad essere competitivi».
Detto dell'episodio del check, il coach vuole evidenziare anche altre discrepanze nella direzione di gara
«Quello è stato solo un episodio, durante tutta la partita i contatti che loro facevano con le mani sul corpo sono stati valutati con una differenza di criterio dall'inizio alla fine della partita. È stato fischiato un fallo a favore di Cole a metà campo per un semplice contatto. Prima c'erano stati dei contatti durante tutta la partita e non erano stati fischiati, quindi non capisco. La risposta degli arbitri è stata che il metro è uguale per entrambe le squadre. Ma non cambia niente, il metro dev'essere uguale dall'inizio alla fine. Io non mi sono lamentato del trattamento riservato a una squadra o all'altra, bensì del fatto che verso la fine del match ogni contatto era sanzionato con un fallo. Ci sono stati anche dei contatti allucinanti non chiamati».