Il jetlag gioca uno scherzo ai Magic, Charlotte ringrazia

Il jetlag gioca uno scherzo ai Magic, Charlotte ringrazia
© foto di nba.com

Il ritorno negli Stati Uniti, dopo la parentesi europea tra Berlino e Londra per i «Global Games», si trasforma in un brusco risveglio per Orlando: al cospetto di Charlotte, peraltro in back-to-back, i Magic incassano la sconfitta più pesante della sua stagione, un 124-97 che racconta bene la brutta serata. Fin dall’avvio si capisce che l’inerzia è tutta dalla parte degli Hornets: 9/14 dall’arco nel solo primo quarto, chiuso sul 35-20 e spaccato in due da un parziale secco che lascia i padroni di casa senza risposte, anche perché l’assenza di Franz Wagner toglie un riferimento fondamentale su entrambi i lati del campo. Brandon Miller (20 punti), Collin Sexton (19) e un LaMelo Ball in versione regista totale (16 punti, 6 rimbalzi, 7 assist) guidano un gruppo in cui otto giocatori chiudono in doppia cifra, segnale di una serata in cui ogni soluzione offensiva trova spazio e ritmo.

Il copione non cambia nel secondo quarto, con Charlotte che allunga fino al +21 già all’intervallo (62-41), coinvolgendo titolari e panchina in una prova corale fatta di extra-pass e triple aperte, mentre i Magic non riescono mai davvero a cambiare marcia nonostante il sostegno del pubblico. Nella ripresa ci si aspetterebbe il classico sussulto d’orgoglio visto in altre uscite casalinghe, ma stavolta la reazione non arriva: gli Hornets toccano anche il +33, la Amway Center si svuota lentamente man mano che il divario si allarga e il garbage time serve solo a rendere il punteggio un po’ meno severo grazie agli sprazzi di Noah Penda, Moritz Wagner e Jett Howard. Il danno, però, è già fatto: per Charlotte è la seconda vittoria in tre confronti stagionali contro Orlando e l’ennesima tappa di un percorso a yo-yo, per il Magic una serata che riapre interrogativi sulla gestione delle energie dopo il tour europeo e sulla capacità di ritrovare subito identità e intensità difensiva.