NCAA - Roman Domon, il freshman che sembra la reincarnazione di Larry Bird
Roman Domon sta diventando il nome più chiacchierato del basket universitario. A Murray State molti parlano di déjà vu: un’ala bianca, elegante, alta 2,06, capace di muoversi con una naturalezza che non appartiene quasi mai a giocatori della sua taglia. E inevitabilmente è scattato il paragone più pesante di tutti: Larry Bird. Non solo per l’aspetto, ma per la fluidità dei movimenti, la visione di gioco e quella capacità di incidere senza basarsi sull’atletismo.
Il freshman dei Racers sta tirando con oltre il 41% da tre, viaggia sopra i 14 punti e 5 rimbalzi di media e ha già conquistato scout e tifosi con un basket pulito, intelligente, quasi d’altri tempi. La storia sembra scritta per affascinare: come Bird arrivò da una mid‑major, Indiana State, anche Domon sta emergendo da un programma “minore” ma storicamente fertile come Murray State. Con una differenza intrigante: è francese, ulteriore segnale della crescente influenza europea nel college basketball. Con la March Madness alle porte, gli osservatori NBA hanno già cerchiato il suo nome. È presto per parlare di eredità, ma guardarlo giocare significa fare un salto negli anni ’80. E molti sono convinti che Larry Legend potrebbe aver trovato un erede inatteso.
Murray State’s Roman Domon
— Brad Smith (@mackdaddyffb) January 31, 2026
might be the best Freshman in
College Basketball that you’ve
never heard of
6’9
225
13.2 PTS
4.7 REB
41.2 3P%
Kid is a STUD! pic.twitter.com/1HULFYM08M