Ty Jerome e Jaren Jackson Jr guidano la rivincita dei Grizzlies sui Wolves

Ty Jerome e Jaren Jackson Jr guidano la rivincita dei Grizzlies sui Wolves
© foto di nba.com

Due giorni dopo il pesante 131-114 subito in casa, i Grizzlies hanno scelto di non limitarsi a “rispondere”, ma di riscrivere un capitolo della loro annata. La vittoria 137-128 contro gli stessi Timberwolves racconta di una squadra ancora falcidiata dagli infortuni, ma tutt’altro che rassegnata, capace di trovare nel nuovo asse Ty Jerome - Jaren Jackson Jr una guida tecnica e mentale credibile. Il “revenantJerome ha dato subito il tono alla serata, attaccando il ferro, orchestrando il gioco e firmando canestri pesanti nei momenti in cui Minnesota provava a rientrare, mentre Jackson Jr ha progressivamente alzato il volume del proprio impatto, alternando soluzioni interne e triple che hanno tenuto Memphis sempre un passo avanti nella percezione dell’inerzia. Attorno a loro, la firma di coach Tuomas Iisalo è stata evidente: Jaylen Wells (18 punti), Vince Williams Jr, GG Jackson, Cam Spencer e persino i minuti di Jock Landale e Cedric Coward hanno costruito una rotazione dove ognuno ha avuto un ruolo preciso. Non è un caso che, pur di fronte a un Anthony Edwards da 39 punti e a una batteria di “luogotenenti” pronti a prendersi responsabilità, i Grizzlies siano riusciti a mantenere il controllo emotivo della gara, trasformando ogni parziale subito in un’occasione per rilanciare, più che per sbandare.

Il dato più interessante, al di là del punteggio, è proprio la capacità di Memphis di restare resistente alla pressione in una partita che, per contesto e avversario, poteva facilmente sfuggire di mano (66-58 all'intervallo). Quando i Wolves hanno trovato l’ennesimo strappo con un 10-0 alimentato da Edwards (87-83), la risposta non è stata individuale ma corale: il duo Williams-Jackson Jr ha rimesso margine tra le due squadre, prima che un nuovo break, orchestrato da Ty Jerome (19 punti, 8 assist), segnasse il vero spartiacque della serata. Assist per le triple di Williams e Jackson Jr (30 punti, 6 rimbalzi), una conclusione pesante dall’arco in prima persona, e la sensazione che il play ex Cavs avesse in mano il ritmo e le letture dell’intero attacco dei Grizzlies (98-86). Nel finale, mentre Minnesota provava l’ultimo assalto con Edwards, Donte DiVincenzo (21 punti) e Jaden McDaniels (29 punti), è stato Cam Spencer a congelare ogni tentativo con due triple chirurgiche, prima di lasciare a Jerome il compito di accompagnare Memphis fino alla sirena, impreziosendo il tutto con un floater e il dunk spettacolare di Cedric Coward come sigillo simbolico. 

Redazione Pianetabasket.com
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