Slitta il rientro di Austin Reaves, di cui i Lakers avrebbero un gran bisogno

Slitta il rientro di Austin Reaves, di cui i Lakers avrebbero un gran bisogno

Nonostante nelle ultime gare fosse stato inserito come “questionable” nel report infortuni, il ritorno di Austin Reaves in maglia Lakers continua a slittare. L’esterno è fermo dalla fine di dicembre per un problema al polpaccio e, sebbene nelle scorse settimane fosse cresciuto l’ottimismo su un possibile rientro durante la lunga trasferta di otto partite, la franchigia ha scelto di mantenere un approccio estremamente prudente. Reaves è stato visto svolgere un leggero riscaldamento prepartita prima della sfida contro i Knicks, testando il polpaccio, ma alla fine è rimasto fuori mentre i Lakers cadevano 112-100 al Madison Square Garden.

I Lakers restano cauti. La buona notizia è che non ci sono stati intoppi nel percorso di recupero. La scelta di non rischiarlo, come spiegato da coach JJ Redick, è legata più alla cautela che a reali preoccupazioni. «Direi che è giorno per giorno, partita per partita» ha dichiarato Redick dopo la gara di New York. «Speriamo di averlo martedì, ma deve sentirsi completamente sicuro.» La sfida contro i Brooklyn Nets, ultima tappa del viaggio, rappresenta ora la prima occasione concreta per rivederlo in campo. Reaves rimane comunque indicato come “questionable” e proverà nuovamente a rendersi disponibile. Dave McMenamin di ESPN ha aggiunto qualche dettaglio sul lavoro svolto dietro le quinte: Reaves sta partecipando alle cosiddette “stay ready games”, partitelle 5 contro 5 con panchinari e membri dello staff tecnico, senza alcuna ricaduta. L’obiettivo dei Lakers è evitare un rientro affrettato che possa costringerlo a nuovi stop.

Perché il suo ritorno è così importante e la situazione in classifica e in infermeria. L’assenza di Reaves pesa, soprattutto perché prima dell’infortunio stava vivendo il miglior momento della sua carriera: 27,3 punti, 5,4 rimbalzi, 6,5 assist e 1 recupero di media nelle prime 22 partite, con il 50,4% dal campo e il 36,4% da tre. Numeri che lo avevano reso un punto fermo accanto a Luka Doncic e LeBron James. L’infortunio, annunciato il 2 gennaio con una rivalutazione prevista dopo quattro settimane, non ha mai avuto una data di rientro garantita: la finestra reale è sempre stata stimata tra le quattro e le sei settimane, il tempo necessario per recuperare piena esplosività e fiducia. Nel frattempo, i Lakers monitorano anche le condizioni di Bronny James, fermato da un fastidio alla gamba sinistra, mentre il rookie Adou Thiero resta fuori per una distorsione al collaterale mediale del ginocchio destro. Los Angeles è attualmente sesta a Ovest con un record di 29-19, in una classifica cortissima. Con margini così ridotti, il ritorno imminente di Reaves potrebbe rappresentare una spinta fondamentale nella seconda metà di stagione.

Redazione Pianetabasket.com
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