Warriors, Kerr ammette che Draymond Green potrebbe uscire alla deadline
La deadline NBA è ormai vicina e ai Golden State Warriors si respira un’aria di forte incertezza. Steve Kerr non prova nemmeno a nasconderlo: il clima nello spogliatoio è teso. Intervenuto a 95.7 The Game, l’allenatore ha ammesso che molti giocatori sono “sul filo”, consapevoli che questa finestra di mercato è più imprevedibile del solito. L’infortunio di Jimmy Butler ha scombussolato i piani di mezza lega e ha moltiplicato gli scenari possibili.
Negli ultimi giorni i Warriors sono stati accostati con insistenza a Giannis Antetokounmpo, e secondo ESPN l’unico davvero intoccabile sarebbe Stephen Curry. Tutti gli altri, compreso Draymond Green, potrebbero essere coinvolti in una trade. Kerr ha parlato apertamente con Green della situazione, sottolineando quanto sia strano per lui trovarsi in questo limbo: Golden State è l’unica maglia che abbia mai indossato e, nelle parole del coach, “un giorno avrà una statua fuori dall’arena”. Per questo, affrontare l’idea di un possibile addio è qualcosa di completamente nuovo.
Green, dal canto suo, ha mantenuto il solito tono sicuro quando ha risposto ai giornalisti: dopo 14 anni ai Warriors, ha detto di non avere motivo di preoccuparsi e di dormire sonni tranquilli. Ma le parole di Kerr lasciano intendere che, dietro la facciata, la situazione sia più complessa. Draymond è stato uno dei pilastri della dinastia: quattro titoli, leadership difensiva, identità tecnica. Ora, per la prima volta, deve fare i conti con la possibilità concreta di essere ceduto. Una prospettiva che scuote lui e l’intera franchigia.