Treviso, serve ritrovare il miglior Abdur-Rahkman: percentuali da tre in crollo
Da quando Olisevicius è stato costretto allo stop per il problema al tendine d’Achille sinistro, in casa Treviso Basket la salita si è fatta ancora più ripida. La sua assenza non ha tolto soltanto 13 punti abbondanti a sera, ma soprattutto una minaccia costante dal perimetro che obbligava le difese avversarie a non collassare in area. Con il lituano in campo, la Nutribullet poteva permettersi qualche serata storta da tre, senza però scivolare in lunghi blackout balistici. Oggi invece i numeri parlano chiaro: nelle ultime tre uscite le percentuali sono crollate, dal 5/31 di Bologna al 5/23 contro Trento, fino al 5/27 visto al PalaRubini di Trieste. Una striscia negativa che pesa, e non poco, sull’economia delle partite.
L’ultimo dato, in particolare, accende una spia preoccupante: 12 dei 27 tentativi dall’arco contro Trieste sono arrivati dalla coppia Radosevic–Abdur-Rahkman. Il croato sta pagando l’assenza di un vero cambio di ruolo e le difese hanno imparato a limitarne l’impatto, ma è soprattutto sull’esterno americano che si concentrano i dubbi. Spostato spesso fuori posizione per esigenze di roster e chiamato a convivere con un play molto accentratore come Weber, Abdur-Rahkman sembra aver perso certezze. Eppure il suo passato racconta altro: percentuali sempre vicine o superiori al 40% dall’arco nelle precedenti esperienze in LBA e in Spagna, numeri che avevano acceso grandi aspettative al suo arrivo a Treviso.
Il problema, oggi, appare più mentale che tecnico. L’esordio da 0/7 con Brescia, con quel tiro sulla sirena che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della stagione, è diventato quasi un simbolo. Quando ha potuto giocare libero, con fiducia e palloni in mano, Abdur-Rahkman ha dimostrato di poter fare la differenza, come nelle gare interne con Trieste o a Reggio Emilia. Nelle ultime settimane, però, è sembrato spesso frenato, nonostante scelte di tiro corrette e buoni movimenti senza palla. Con undici partite ancora da disputare e una salvezza tutta da conquistare, Treviso non può più aspettare: in un campionato sempre più deciso dal tiro da fuori, ritrovare il miglior Abdur-Rahkman non è un’opzione, ma una necessità. Le sue cifre raccontano di un'annata da 12.9 punti, 3 assist di media e un pessimo 26.4% dalla distanza. Per fare un paragone, nella prima esperienza italiana nel 22/23 con Pesaro, le cifre furono di 13.9 punti, 4.2 assist con il 37.2% da tre.