Perché improvvisamente James Harden vuole essere ceduto dai Clippers?
La permanenza di James Harden ai Clippers potrebbe chiudersi entro la deadline del 5 febbraio. Secondo The Athletic, il giocatore avrebbe due motivi principali per voler cambiare squadra: 1) cercare una franchigia con maggiori garanzie playoff, evitando il Play‑In come ha sempre fatto in carriera; 2) ottenere una situazione contrattuale più sicura, visto che non può firmare un’estensione e quest’estate dovrà scegliere se uscire dal contratto o esercitare la player option. I Clippers, nonostante la risalita dopo il pessimo avvio, sono ancora noni a Ovest e non danno certezze. Da qui l’interesse di Harden per contesti più solidi, come i Cleveland Cavaliers, quinti a Est. Uno scambio con Darius Garland è stato discusso, ma Cleveland vorrebbe anche scelte future di draft, richiesta che i Clippers hanno rifiutato.
Il mercato però è complicato: poche squadre sono disposte a costruire un roster attorno a Harden e ad assorbire la sua player option da 42,3 milioni per il 2026‑27, figuriamoci ad un prolungamento. Minnesota, Toronto e New Orleans sono state citate, ma non sono destinazioni gradite o interessate. Anche gli Hawks, valutati dal giocatore, non affonderanno il colpo. Harden, che punta a un biennale da 80 milioni in estate, resta quindi in una situazione sospesa. I Clippers non vogliono contratti lunghi oltre il 2027 e questo irrigidisce le trattative. Non è escluso che rimanga a Los Angeles oltre la deadline, anche se entrambe le parti sanno che la separazione sembra ormai inevitabile.mIl tutto arriva mentre Harden, rinato ai Clippers dopo l’arrivo del 2023 e tornato All‑NBA nel 2025, sta vivendo un’altra stagione di alto livello. Ma la sua avventura a Los Angeles potrebbe comunque chiudersi senza lieto fine. I Clippers, curiosamente, saranno in campo contro i Cavaliers all'Intuit Dome mercoledì alle 22:30 ET (le 04:30 di giovedì in Italia, ndr). Ci chiediamo se mai uno scambio di Harden possa essere finalizzato prima della palla a due.