Ex Hornets, il 21enne Amari Bailey vorrebbe tornare in NCAA
Ex talento UCLA ed ex compagno di Bronny James al liceo, Amari Bailey, 21 anni, vuole diventare il primo giocatore a rientrare in NCAA dopo aver disputato partite NBA. Per farlo ha ingaggiato un agente e un avvocato, con l’obiettivo di dimostrare la propria idoneità. Scelto al Draft 2023 a 18 anni, Bailey ha giocato 10 gare con gli Hornets con un two-way contract, ma vista la scarsa prospettiva tra i professionisti vuole riprendere il percorso universitario. «Sarei al mio ultimo anno di college. Ho imparato molto in NBA, quindi perché non dovrei avere la stessa possibilità degli altri?». La sua richiesta rappresenta un nuovo caso legale per la NCAA, che vuole impedire ai professionisti di tornare al college.
Il presidente Charlie Baker ha ribadito che chi firma un contratto NBA non può essere dichiarato eleggibile. L’unica eccezione recente è stata Charles Bediako, che non aveva mai giocato in NBA e ha ottenuto un’ingiunzione per tornare in campo con Alabama. Tuttavia, la stessa NCAA ha permesso a James Nnaji, anch'egli scelto nel draft 2023, di tornarci: non aveva firmato in NBA, ma in Europa. La NCAA insiste sul divieto, ma Bailey e il suo avvocato contestano la disparità: pochi minuti giocati in NBA non dovrebbero precludere un ritorno al college. «Un ragazzo vuole tornare a studiare e il sistema gli dice che è finita per sempre solo perché ha giocato in un’altra lega», afferma l’avvocato Elliot Abrams. Bailey ritiene giusto il limite dei cinque anni, ma propone che il divieto riguardi solo chi ha firmato contratti garantiti o è stato scelto al primo giro. Il suo unico accordo professionistico, un two-way da 565.000 dollari, secondo lui non è diverso dagli attuali guadagni di molti atleti NCAA.