Cinzia Zanotti: «Quella guidata da coach Capobianco è una nazionale che emoziona»
Cinzia Zanotti, allenatrice del GEAS, ha parlato della Nazionale di coach Andrea Capobianco dopo la qualificazione storica si Mondiali, 32 anni dopo l'ultima volta. "L’orgoglio che abbiamo provato guardando le gare delle Azzurre a Porto Rico, nella qualificazione al Mondiale raggiunta dopo 32 anni, fa eco e cassa di risonanza a quello che da Bologna ad Atene ci aveva accompagnato in una estate Azzurra coloratasi di Bronzo. Anche in questo caso, a 30 anni di distanza dall’ultimo metallo messo al collo. Orgoglio per cosa la nostra nazionale ha fatto, certo, tornando a sedersi al tavolo delle grandi d’Europa, ma forse - soprattutto - per come lo ha fatto. Fatica senza paura di farla, voglia di vincere senza tensione a paralizzarci. Consapevolezza, finalmente!, dei nostri mezzi, che così limitati non sono. Anzi. Orgoglio perché “l’Italia”, questa bella, bellissima “Italia” è di tutti noi, che lavoriamo - ogni giorno tutti i giorni - nel settore. È di chi allena e di chi ha allenato queste ragazze. È di chi non ha avuto la fortuna di averle allenate, ma ogni giorno lavora per migliorare bambine e giovani donne che cullano un sogno, quello di arrivare, un domani, là dove Cecilia e compagne ci hanno fatto vedere che l’Azzurro può stare. Quella guidata da coach Capobianco è una nazionale che emoziona, che ci dà energie e motivazioni per fare il nostro lavoro sempre meglio e al meglio. Che ci insegna che non bisogna mai arrendersi, neanche se questo significa aspettare 30 anni. Per questo il nostro grazie è ancora più grande e sentito. Per questo vorrei dire un grazie ancora più forte al coach, ad Andrea, che ha tracciato per tutti noi una strada da percorrere. Con fiducia. La pallacanestro femminile è bella e piena di grandi valori!!! Anche, e forse in questi mesi soprattutto, quella italiana. Grazie Azzurre, grazie coach Capobianco!".