Cameron Boozer guida una classe freshman da urlo nelle All-America Teams AP

Cameron Boozer guida una classe freshman da urlo nelle All-America Teams AP
L’Associated Press ha acceso i riflettori su una generazione di freshman che sta già cambiando il volto del basket universitario, consegnando a Cameron Boozer, AJ Dybantsa e Darius Acuff Jr un posto nel miglior quintetto della stagione NCAA.
L’interno di Duke è stato inserito all’unanimità nel First Team, raccogliendo tutte le preferenze disponibili e succedendo così a Cooper Flagg, altro prodotto dei Blue Devils capace di mettere tutti d’accordo appena dodici mesi fa, a conferma di una continuità impressionante nel reclutamento e nello sviluppo dei talenti sotto il tetto di Durham.
Accanto al figlio di Carlos Boozer trovano spazio l’ala di BYU e il playmaker di Arkansas, che chiudono la loro prima annata al college con 57 e 47 voti rispettivamente, completando un quintetto in cui tre posti su cinque sono occupati da matricole, mentre Yaxel Lendeborg di Michigan e JT Toppin di Texas Tech sigillano un First Team dal profilo estremamente moderno e atletico.
 
Il peso specifico di Cameron Boozer nella stagione di Duke è stato enorme, perché ha trascinato i Blue Devils al titolo ACC sia in stagione regolare sia nel torneo di conference, spingendo la squadra fino alla testa di serie numero uno nella March Madness e confermandosi come punto di riferimento tecnico ed emotivo in ogni momento chiave.
AJ Dybantsa ha invece dominato le classifiche realizzative, chiudendo come miglior marcatore del Paese con 25,3 punti di media e inserendo il proprio nome accanto a quelli di Jimmer Fredette e Danny Ainge tra i pochi giocatori di BYU premiati dall’Associated Press, un traguardo che racconta meglio di qualsiasi cifra la portata della sua annata offensiva.
Darius Acuff Jr ha scritto una pagina di storia per Arkansas, diventando il primo giocatore dei Razorbacks a entrare nella First Team dai tempi di Sidney Moncrief nel biennio 1978-79, mentre JT Toppin è riuscito a ottenere un riconoscimento senza precedenti per Texas Tech nonostante una stagione interrotta a febbraio da un grave infortunio al ginocchio, segno di quanto fosse impattante prima dello stop.
 
Alle spalle della First Team si muove un gruppo altrettanto interessante, con Braden Smith di Purdue costretto ad accontentarsi della Second Team pur essendo arrivato a un passo dal record di assist di Bobby Hurley in Division I, a dimostrazione di quanto fosse affollata la corsa ai posti d’onore in cabina di regia.
Nella stessa fascia trovano spazio Jeremy Fears Jr, Keaton Wagler, Joshua Jefferson e Caleb Wilson, mentre la Third Team premia profili come Graham Ike, Kingston Flemings, Christian Anderson, Labaron Philon Jr e Thomas Haugh, a completare una fotografia molto ampia del talento distribuito tra le varie conference e dei diversi modi di interpretare il gioco.
Restano infine le menzioni d’onore, dove spicca il nome di Darryn Peterson, considerato possibile prima scelta della prossima Draft ma frenato dai problemi fisici e limitato a pochi voti, insieme a Jaden Bradley, Brayden Burries, Bennett Stirtz e altri prospetti che hanno lasciato intravedere un potenziale importante.