Nutribullet Treviso, un piede in A2: sei sconfitte di fila, mentre davanti vincono
La Nutribullet Treviso ha un piede in A2. Retrocessione che appare sempre più inevitabile per la Nutribullet, sconfitta ieri a Masnago, contro Varese. La sosta ed i recuperi degli infortunati non sono bastati per invertire la tendenza: sei sconfitte di fila per la squadra di coach Nicola, alla quale mancano sempre i due punti, la cosa più importante. Ci sono ancora otto partite da giocare in questa stagione: per ordine Cremona, Sassari, Tortona, Napoli, Udine, Brescia, Cantù, Reggio Emilia. Ma i punti di distacco dalla Acqua San Bernardo Cantù, dopo la vittoria dei brianzoli contro Napoli, porta a -6 la Nutribullet, che proprio contro Cantù giocherà la penultima partita (86-81 al PalaVerde all'andata, ultimo scoglio a cui aggrapparsi per provare a recuperare Moraschini e compagni, che sono però in piena ripresa avendo vinto due delle ultime tre).
Una stagione partita male per Treviso, ed i correttivi non hanno fatto meglio. Qualcuno è durato poche partite, come Tony Perkins, altri non sono mai stati così efficienti. Ben 15 i giocatori - tolti i giovani Guidolin e Spinazzè - che hanno vestito la maglia di Treviso in questa stagione, ben 10 gli stranieri tra chi non c'è più - da Ragland allo stesso Perkins, oppure Stephens - a chi è arrivato per ultimo, da Macura a Ed Croswell. La Tribuna commenta: "Per evitare di scendere in cadetteria, la squadra dovrebbe vincere tutte le prossime partite, sperando che almeno una tra l'Acqua San Bernardo, Napoli e Sassari entri in spirale negativa profonda. Prospettiva quasi irreale, per una formazione che sembra aver persino dimenticato come si vinca una partita. E che forse dovrebbe iniziare a pianificare una risalita nella prossima stagione'.