È la notte di Francesco Ferrari: «Cazzimma e personalità», la Virtus ha un giocatore vero
Un paio di mesi vedendo poco il campo avevano spinto qualcuno, solita mentalità italiana, a parlarne male. Ma nel momento di difficoltà, la Virtus scopre, anzi sa di avere un giocatore vero. Che per fortuna non gioca più in Serie A2, dove qualcuno lo avrebbe ancora voluto vedere - e insistiamo sulla nostra battaglia che nello sport un giovane ha gli anni di Ferrari, e non i 24/25 che siano - ma anzi è protagonista nella notte del derby con Milano. "Sono molto contento. Il mio primo derby d'Italia, sono contento di averlo giocato da protagonista. Sapevamo di dover lottare per tutti e 40 minuti, ma chiunque è entrato ha dato uno sforzo incredibile, siamo soddisfatti di questa vittoria di squadra. Sicuramente abbiamo bisogno sia in attacco che in difesa dei rimbalzi. Nel primo tempo siamo stati abbastanza bravi, nel secondo siamo stati ancora meglio". Dusko Ivanovic sa di avere una nuova pedina in campo, dotato di personalità e intelligenza cestistica. "Semplicemente mi suggeriva cosa dire ai compagni, c'era un sacco di casino. Mi usava come punto di riferimento, mi fa piacere questa cosa".
Il marzo di Ferrari è iniziato alla grande: la super prestazione a Napoli, poi la buona prova con il Partizan, quindi quella contro Milano: 11 punti, 6 rimbalzi, in appena 17 minuti. "Non era scontato fare un'altra bella prestazione come contro Napoli. Il livello era più alto. Era il mio primo derby, quindi sicuramente l'emozione era tanta". Personalità, appunto: "Anche la cazzimma mi ha aiutato. I compagni avevano bisogno di me, le rotazioni erano abbastanza corte, ma ognuno ha dato il suo contributo. I rimbalzi? So che posso farlo, posso farlo ancora meglio. In attacco sono più libero perché in difesa mi sbatto e ho il riconoscimento dei miei compagni" ha detto a LBA TV.
Prendiamo le parole di Andrea Trinchieri in chiusura: "Non gli manca la faccia tosta. La cosa che più mi stupisce sono gli istinti. Si fa trovare sempre nei punti giusti. Ha anche tanta personalità. Qua siamo di fronte a una possibile stella della pallacanestro italiana". Intanto la Virtus si gode Ferrari, e Banchi si sfrega le mani.