Hapoel Tel Aviv, vittoria sul Paris e corsa riaperta per il fattore campo

Hapoel Tel Aviv, vittoria sul Paris e corsa riaperta per il fattore campo
L’Hapoel Tel Aviv fa quello che doveva fare, batte il Paris Basketball 93-82 a Sofia nella gara rinviata della 21esima giornata e rimette la testa dentro al gruppo che conta nella corsa alla top 4 di Eurolega. La squadra di Dimitris Itoudis sale a quota 19-11 con ancora il derby contro il Maccabi da giocare e torna a respirare l’aria delle grandi, con Real Madrid e Valencia nel mirino a quota 20-11 e il fattore campo playoff che torna un obiettivo concreto, non solo un’ipotesi di classifica. Dall’altra parte la formazione allenata da Tabellini scivola ancora più giù, si ritrova a 12-20 e vede allontanarsi definitivamente il treno della post season, anche attraverso la finestra dei play-in. 
 
La partita, in realtà, si era aperta nel segno dei francesi, più pronti a entrare nel ritmo giusto e bravi a punire i primi giri a vuoto dell’Hapoel con un approccio aggressivo sulle linee di passaggio e un attacco sciolto dall’arco. Paris sfrutta subito le palle perse israeliane, vola a +8 nel primo quarto e chiude il primo periodo sul 24-30 con un eloquente 4/7 da tre, mentre Itoudis è costretto a pescare dalla panchina per trovare energia e ordine, affidandosi alle iniziative di Elijah Bryant per non far scappare via gli ospiti. Con il passare dei minuti il rientro dei titolari rimette le cose a posto: Bryant diventa il metronomo offensivo, Antonio Blakeney comincia a scaldare la mano dall’arco, Daniel Oturu trova profondità vicino al ferro e, possesso dopo possesso, i padroni di casa rientrano fino al -1 dell’intervallo (52-53).
 
Il vero strappo arriva nel secondo tempo, quando l’Hapoel inizia a giocare ai propri ritmi, sfruttando il quarto fallo precoce di Robinson e la crescente fatica del Paris nel gestire i possessi a metà campo, producendo 21 assist totali israeliani a fronte di sole 12 palle perse e ben 9 recuperi che fotografano la differenza di lucidità nei momenti chiave. Blakeney chiude da protagonista assoluto con 24 punti e un devastante 6/10 da tre, Bryant aggiunge 18 punti con grande efficienza, Oturu ne mette 15 dominando nel pitturato e Malcolm firma canestri pesanti nel quarto periodo, mentre dall’altra parte Nadir Hifi è sì il miglior realizzatore dei francesi ma paga un pesante 1/6 dall’arco che spegne più di un tentativo di rimonta, nonostante i 13 punti e le 4 rubate di Rhoden tengano viva la gara fino a metà dell’ultima frazione. Il 93-82 finale non è solo un successo che “sistema” la classifica, ma un messaggio chiaro alla concorrenza: l’Hapoel Tel Aviv ha ritrovato ritmo, fiducia e continuità, e la crisi del mese precedente sembra essere stata superata.
Redazione Pianetabasket.com
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