Giannis Antetokounmpo declina la richiesta dei Bucks di non giocare più in questa stagione
C'è aria di tensione in casa Milwaukee Bucks. Secondo The Athletic, è in corso un aperto disaccordo tra la dirigenza e Giannis Antetokounmpo: la franchigia ha esortato la sua stella a chiudere anticipatamente la stagione, ma il due volte MVP ha respinto fermamente l'ipotesi. Con la squadra distante 6,5 partite dai Charlotte Hornets per l'ultimo posto utile per il Play-In e sole 14 gare al termine, i Bucks preferirebbero preservarlo dopo la recente iperestensione al ginocchio sinistro subita domenica contro gli Indiana Pacers. Sebbene la risonanza magnetica non abbia evidenziato danni strutturali (l'infortunio è stato aggiornato a una contusione ossea che lo ha tenuto fuori contro Cleveland), Giannis ha già saltato 32 partite in questa annata travagliata a causa di vari problemi fisici, mantenendo comunque medie di tutto rispetto con 27,6 punti, 9,8 rimbalzi e 5,4 assist nelle 36 presenze a referto.
Dietro le pressioni della dirigenza non c'è solo la prudenza medica, ma ovviamente anche una chiara visione strategica in vista dell'estate. Da una parte Milwaukee ha infatti vantaggio a mantenere la peggior posizione in classifica possibile prima della Lottery, a causa di un complesso intreccio di scelte al Draft con i New Orleans Pelicans e gli Atlanta Hawks. Ancora più importante, la franchigia si avvicina a un'offseason fondamentale per il proprio futuro e quello del greco: il 1° ottobre Antetokounmpo sarà eleggibile per un'estensione contrattuale, in un periodo in cui si prevede che le discussioni per un'eventuale trade torneranno a farsi insistenti. Avere un giocatore perfettamente integro ha dunque un valore inestimabile in entrambi gli scenari. Nonostante queste divergenze gestionali, coach Doc Rivers ha dichiarato di aspettarsi che il greco viaggi con la squadra a Salt Lake City per la sfida di giovedì contro gli Utah Jazz.