Nuggets in passerella: Denver travolge i Sixers già prima dell’intervallo

Nuggets in passerella: Denver travolge i Sixers già prima dell’intervallo
© foto di nba.com

A Denver non c’è praticamente partita, perché fin dalle prime azioni si capisce che la serata avrà un solo padrone e che i Sixers, già falcidiati dalle assenze, faranno fatica a reggere l’urto di una squadra in pieno controllo del proprio basket. Philadelphia prova a correre in avvio, cerca di alzare il ritmo per mascherare i limiti del gioco a metà campo, ma ogni possesso a difesa schierata diventa un labirinto senza uscita, mentre dall’altra parte i Nuggets scorrono fluidi e trasformano ogni lettura di Nikola Jokic in un vantaggio concreto, con il serbo che distribuisce otto assist in dieci minuti e orchestra l’attacco come un direttore d’orchestra che conosce a memoria ogni nota.

Il tandem Jokic–Jamal Murray non ha bisogno di forzare, lascia gran parte del peso realizzativo ad Aaron Gordon e a un Christian Braun in serata di grazia, capaci di combinare 19 punti già nel primo quarto (38-22), mentre il dominio a rimbalzo completa il quadro e spinge presto i Sixers contro le corde, costretti a inseguire un margine che si allarga in fretta fino a rendere la rimonta quasi un’utopia. Neppure la momentanea uscita di Jokic, visibilmente irritato per il trattamento fisico ricevuto e per qualche fischio mancato che gli costa due falli ravvicinati, riesce a rianimare davvero la squadra di Nick Nurse, perché Denver continua a muovere la palla con altruismo e trova punti anche con quintetti profondi guidati da Cam Johnson e dalle seconde linee, mentre il punteggio scivola rapidamente oltre i venti punti di scarto già prima dell’intervallo sul 72-40.

Nel secondo tempo i Nuggets possono permettersi di controllare, gestire le energie e lasciare spazio alla panchina, con David Adelman che abbassa i minuti dei titolari e vede tutti e otto i suoi cambi iscriversi a referto nell’ultimo quarto, mentre l’inerzia resta saldamente nelle mani dei campioni in carica e il divario oscilla costantemente attorno ai trenta punti, trasformando il finale in una lunga passerella per un gruppo che manda un messaggio chiaro al resto della lega sulla propria profondità e sulla capacità di dominare anche senza spremere fino in fondo le sue stelle. Il 124-96 conclusivo racconta con sincerità una sfida in cui, per lunghi tratti, è sembrato davvero che in campo ci fosse una sola squadra.
Boxscore: 22 Braun, 18 Johnson, 12 Gordon, Murray e Brown, 8p+14as Jokic per i Nuggets; 16 Beauchamp, 12 Grimes e Watford, 11 Edwards, 9p+11r Drummond per i Sixers.

Redazione Pianetabasket.com
autore
Redazione Pianetabasket.com
La redazione di PianetaBasket.com è composta da giornalisti e collaboratori specializzati. Il portale è un punto di riferimento in Italia per notizie in tempo reale su NBA, EuroLeague, Serie A, mercato, risultati e analisi.