Il Partizan rimonta da -16 e travolge Dubai con un secondo tempo da urlo

Il Partizan rimonta da -16 e travolge Dubai con un secondo tempo da urlo
© foto di EuroLeague Basketball
La serata di Belgrado sembrava incanalata verso una notte complicata per il Partizan, costretto a inseguire una Dubai padrona del ritmo e del punteggio per tutto il primo tempo, fino a toccare anche il +16 con grande autorità. La squadra serba, che arrivava all’appuntamento in crescita di condizione ma con una classifica ancora pesante, ha sofferto l’impatto iniziale degli ospiti, precisi dall’arco e molto più lucidi nel muovere la palla, mentre il pubblico della Stark Arena faticava a trovare il solito calore di fronte a un avvio così in salita (18-26).
Solo nel finale di seconda frazione il Partizan ha dato i primi segnali di vita, limando lo svantaggio con qualche lampo di Carlik Jones e con un paio di giocate di energia che hanno riacceso le tribune, preparando però senza saperlo la tempesta che sarebbe arrivata dopo l’intervallo lungo (38-47).
 
Al rientro dagli spogliatoi la partita ha cambiato completamente volto, perché il Partizan ha alzato il volume della propria difesa e ha iniziato a sporcare ogni linea di passaggio, trasformando il parquet in un campo ad ostacoli per l’attacco di Dubai, che fino a quel momento aveva trovato canestri con grande fluidità. In pochi minuti è arrivato un parziale devastante, alimentato da tre triple consecutive e da un’intensità diversa su ogni possesso, con Jones a dettare i tempi, Milton a colpire quando la difesa collassava e Brown a mettere il corpo ovunque servisse, mentre gli ospiti vedevano sgretolarsi il vantaggio accumulato con pazienza nel primo tempo.
La squadra di Penarroya ha così preso il comando del punteggio e non lo ha più mollato, costruendo un margine sempre più solido grazie a una terza frazione chiusa con un parziale di 25-10 e a una continuità difensiva che ha tolto certezze a Musa, Kabengele e compagni, costretti spesso a tiri forzati o a perdere palloni sanguinosi in palleggio.
 
Nel quarto periodo Dubai ha provato l’ultimo assalto, affidandosi alle iniziative di Prepelic e alla fisicità di Kabengele per rimettere la testa avanti, riuscendo anche a tornare a contatto sul 63-64 e a riaprire per qualche istante il discorso, ma il Partizan ha risposto con freddezza, ritrovando la propria identità difensiva proprio nel momento più delicato della serata. Un nuovo break, firmato ancora da Jones con una tripla pesantissima e da un paio di giocate di energia dei lunghi serbi, ha spinto i padroni di casa oltre i due possessi di vantaggio, fino a toccare la doppia cifra di margine nel finale, con il pubblico tornato a spingere come nelle grandi notti europee e la panchina in piedi a ogni recupero difensivo.
Il successo serbo contro Dubai ridimensiona le ambizioni della formazione degli Emirati.
Redazione Pianetabasket.com
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Redazione Pianetabasket.com
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