Senza Edwards, Minnesota piega Phoenix con la sua difesa
Minnesota affronta Phoenix senza Anthony Edwards, fermato da un’infiammazione al ginocchio destro, e l’avvio sembra subito complicato perché Devin Booker entra in ritmo e trascina i Suns con una serie di giocate che accendono la gara. La risposta dei Wolves arriva però da Bones Hyland, che chiude forte il primo quarto e permette alla squadra di restare agganciata nonostante il 36-39 che premia gli ospiti, mentre il livello tecnico cala bruscamente nella seconda frazione, con errori in serie da entrambe le parti e un ritmo spezzato che non aiuta nessuno. In quel contesto confuso Minnesota riesce comunque a rimettere la testa avanti sul 64-63 dell’intervallo, pur senza convincere del tutto, ma mostrando già i primi segnali di una difesa più compatta e pronta a sporcare ogni linea di passaggio.
Il terzo periodo riparte con la stessa incertezza, finché i Wolves non alzano l’intensità e iniziano a rubare palloni, trasformando l’energia difensiva in un piccolo margine che cresce fino al 92-86 e cambia l’inerzia della serata. Nell’ultimo quarto Phoenix fatica a trovare il ferro, mentre Rudy Gobert impone la sua fisicità in area, domina a rimbalzo e guida un gruppo che sente di poter chiudere la partita con autorità, lasciando ai Suns solo conclusioni forzate e pochi sbocchi offensivi per concludere con la vittoria dei Wolves per 116-104.
Boxscore: 32 Randle, 22 Hyland, 19 Dosunmu, 16 McDaniels, 11 Reid, 9p+19r Gobert per Minnesota; 34 Booker, 16p+10r Ighodaro, 14 Gillespie per Phoenix.