Olympiacos travolgente: Fenerbahçe piegato e fattore campo nel mirino

Olympiacos travolgente: Fenerbahçe piegato e fattore campo nel mirino
© foto di EuroLeague Basketball
Il recupero del 4 dicembre si è trasformato in una serata di festa al Pireo, con l’Olympiacos che ha dominato un Fenerbahçe decimato e mai davvero in controllo, chiudendo sul 104-87 e rimettendosi in prima fila nella corsa al fattore campo playoff. La squadra di Bartzokas è tornata sui livelli che l’hanno accompagnata nelle ultime stagioni, giocando una pallacanestro fluida e aggressiva per larghi tratti, imponendo il proprio ritmo al Pireo e ribaltando anche la differenza canestri nello scontro diretto con i turchi, che rimangono sempre al primo posto, seguiti dai biancorossi che salgono a 21-11. Nonostante una serata non scintillante dall’arco, l’Olympiacos ha costruito il proprio dominio attaccando con continuità il pitturato, muovendo la palla con 25 assist e limitando le palle perse a quota sette, mentre il Fenerbahçe di Jasikevicius ha pagato caro i 17 errori in gestione e una difesa incapace di contenere l’ondata di talento greco.
 
Il simbolo della notte è stato Evan Fournier, che dopo giorni complicati fuori dal parquet ha scelto il modo più rumoroso per rispondere, firmando la sua miglior prestazione in maglia Olympiacos con 36 punti, percentuali altissime da due e cinque triple a segno, oltre a tre assist che raccontano anche la sua capacità di coinvolgere i compagni quando la difesa collassava su di lui. Al suo fianco Sasha Vezenkov ha ritrovato quella versione dominante che aveva incantato l’Eurolega, chiudendo con 24 punti e un quasi perfetto 10/11 da due, sempre presente come riferimento interno e come primo terminale nelle corse in transizione, mentre Dorsey ha portato punti e falli subiti pur con una serata non brillantissima al tiro dal campo, lasciando comunque il segno dalla lunetta. 
A orchestrare il tutto c’è stato il solito Walkup, che ha riempito il tabellino con 11 assist e una gestione dei tempi quasi chirurgica, dando ordine a ogni possesso e scegliendo con lucidità quando accelerare e quando rallentare, mentre il Fenerbahçe si aggrappava alle invenzioni di Horton-Tucker, autore di 30 punti e di una partita offensivamente devastante, sostenuto da Baldwin, Biberovic e Colson ma senza riuscire a cambiare davvero l’inerzia.
 
L’avvio aveva raccontato una storia diversa, con l’Olympiacos distratto dietro e il Fenerbahçe brava a punire ogni esitazione, trovando ritmo dall’arco con Biberovic e sfruttando la regia di Baldwin per costruire un primo vantaggio (23-29), ma già nel secondo quarto la partita ha preso una piega opposta grazie alla fiammata di Fournier, che ha acceso il palazzetto e ribaltato l’inerzia con un parziale che ha spinto i greci in doppia cifra di vantaggio (48-46 all'intervallo). Nel terzo periodo i biancorossi hanno allungato ancora, aprendo il campo con la loro circolazione e colpendo ripetutamente dentro l’area, mentre il Fenerbahçe cercava di restare aggrappato alla gara con le iniziative di Horton-Tucker, unico vero faro offensivo in una serata in cui la squadra turca ha smarrito la brillantezza del primo quarto e ha finito per inseguire senza più trovare risposte credibili alla fisicità del Pireo.
L’ultima frazione è stata il palcoscenico definitivo per la “tempesta” Fournier, che ha continuato a segnare da ogni posizione fino a spingere l’Olympiacos oltre quota cento (104-87). Il Pireo è tornato a essere un campo ostile per chiunque e il percorso verso le Final Four passa, ancora una volta, dalla capacità dei greci di alzare il livello quando la posta in palio si fa più alta.
Redazione Pianetabasket.com
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