Ancora una montagna di incertezze sulla nostra pallacanestro

Dalla conferenza stampa congiunta di FIP, FIPAV e FIGH è emerso un mondo di domande e dubbi più che di garanzie
04.07.2020 23:19 di Eduardo Lubrano Twitter:    Vedi letture
Ancora una montagna di incertezze sulla nostra pallacanestro

Per adesso quello che la foto rappresenta è più o meno quello che si può fare nel nostro paese con la pallacanestro: giocare uno contro uno ma con difesa allegra senza stress, con metà campo libera, a piccoli gruppi.

Questo perché il Governo tramite il Comitato Tecnico Scientifico non ha autorizzato la piena ripresa delle attività degli sport di contatto, come il basket. Non c’è garanzia che si possano rispettare i protocolli di sicurezza come nel calcio che infatti ha avuto una deroga.

La Fip però il 2 luglio ha pubblicato sul suo sito e relativa pagina Facebook il proprio protocollo per le società sportive che in attesa dell’assenso nazionale alla ripresa integrale vogliano fare qualcosa. E sono protocolli come ha detto il Presidente Giovanni Petrucci nel suo intervento durante la conferenza stampa congiunta con i Presidenti della Federazione Pallavolo e Federazione Pallamano, “molto rigorosi e costosi”.

Allora Pianetabasket.com ha fatto una domanda ai tre presidenti:” Togliendo le squadre professionistiche e quelle più importanti e strutturate, per quelle minori che hanno la prima squadra in serie C o D ma hanno settori giovanili, chi paga questi protocolli?”.

Ha risposto per tutti e tre i Presidenti, Pasquale Loria della pallamano:” Prima di tutto si tratta di protocolli molto diversi da quelli del calcio, diciamo meno “importanti” e meno costosi. Le nostre Federazioni hanno già dato un grande sostegno a tutte le loro società, per esempio garantendo che la stagione ‘20/21 sarà a zero tasse gara. Inoltre il Ministro dello Sport, Spadafora, ha detto che il governo potrebbe impegnarsi per un sostegno ai gestori degli impianti per la sanificazione degli stessi”.

Nessun dubbio sull’impegno delle Federazioni, specie della Federbasket che avrà un esborso molto alto e sulle promesse del governo ma ad oggi il problema sembra insormontabile. A meno che qualcuno o tutti – e nessuno si offenda perché è chiaro che si tratta di un problema di sopravvivenza delle società – facciano un po' meno di quanto si dovrebbe. Un altro dubbio tra i tanti che ci sono in questo momento.

L’altra domanda Pianetabasket l’ha rivolta direttamente al Presidente Petrucci:”Data l’incertezza su quando arriverà il via libera definitivo, che senso ha mantere fisse le date del 29 agosto per la Supercoppa e del 27 settembre per l’inizio del campionato? Le squadre per arrivare pronte e senza rischi al primo appuntamento non dovrebbero iniziare da oggi ad allenarsi come si deve visti i cinque mesi di lontananza dagli allenamenti veri?”

La risposta di Petrucci:Ha senso eccome! Figuriamoci se in mezzo a tutta questa incertezza non avessimo una data per la ripartenza. Anche del calcio si diceva che i giocatori non avrebbero retto con tre partite a settimana ed invece, a parte qualche infortunio in pari numero a quello di uno stesso periodo di una stagione normale, mi pare che vada tutto bene. Bene ha fatto la Lega ha fissare queste date ed a mantenerle, ci mancherebbe altro”.

Ok messaggio ricevuto Presidente Petrucci. Nelle prime due settimane di allenamenti sono stati circa 15 (almeno uno per squadra salvo tre che sono rimaste illese) gli infortuni muscolari dei calciatori ai quali se ne sono aggiunti altrettanti nelle settimane seguenti. Alcuni stanno rientrando solo adesso a circa 15 giorni dalla ripresa del campionato, altri sono ancora in fase di recupero.

E poi un’altra questione che nulla ha a che fare col campanilismo o preferenze di alcun genere. In alcune Regioni, per esempio il Veneto, il Presidente della Regione ha autorizzato gli sport di contatto a riprendere l’attività nel modo normale anche se sotto la stretta osservanza delle misure di sicurezza. Questo potrebbe voler dire che, fortuna loro, Umana Venezia e Treviso Basket potrebbero presentarsi alla Supercoppa con una forma migliore e più sicura delle altre. Va ribadito: buon per loro. Ma per le squadre di altre Regioni dove questo via libera dovesse arrivare più tardi, sarebbe giusto?