Più Zion Williamson gioca, più aumenterà il suo prossimo stipendio
Incredibile ma vero: Zion Williamson non salta una partita dall’11 dicembre e ha così aperto una striscia ancora attiva di 31 presenze consecutive, la più lunga della sua carriera NBA. In questo arco di gare sta viaggiando a 21.8 punti, 6.1 rimbalzi e 3.3 assist in 29 minuti, segnale evidente che l’ala dei Pelicans ha ritrovato una condizione stabile in questa stagione 2025/26. Stiamo parlando dello stesso giocatore di cui alcuni giorni fa avevamo segnalato un record negativo (link). Tuttavia la continuità non ha ancora spinto New Orleans verso le zone alte della classifica, e Zion resta in attesa di debuttare ai playoff, ma questa costanza gli sta garantendo un ritorno economico importante. Nel contratto firmato nel 2022, infatti, gli stipendi diventano garantiti solo al raggiungimento di determinate soglie di partite giocate ogni anno.
Già dal 2023 le ultime tre stagioni del suo accordo erano diventate non garantite, e dopo essere stato confermato la scorsa estate, Williamson aveva bisogno di giocare con continuità per evitare il rischio di un taglio anticipato prima del 15 luglio. Con le 41 partite raggiunte in questa stagione – solo la terza volta in sette anni – Zion si è già assicurato 16.9 milioni dei 42.2 previsti per il 2026/27. Superare quota 51 presenze gli garantirà altri 8.4 milioni, e arrivare a 61 gliene sbloccherà ulteriori 8.4. Gli ultimi 8.4 milioni dipenderanno invece dal rispetto dei parametri di peso stabiliti nel contratto, con controlli periodici programmati. In sintesi, Zion ha tutto l’interesse a continuare a scendere in campo fino alla fine della stagione per rendere più solida la sua situazione contrattuale. Una condizione che, di certo, non dispiace al commissioner Adam Silver.