Verona ritrova Justin Johnson, che replica alle critiche: «Di certo uno non si sveglia la mattina e perde tutto il suo valore»
Un Justin Johnson che sembra essere finalmente ritrovato in casa Tezenis Verona. "Adesso sto bene, purtroppo ho subito l’infortunio più serio di tutta la mia carriera. Ho recuperato al meglio e di questo devo ringraziare lo staff sanitario della squadra, i medici sociali Paolo Cannas, Enrico Vittone e i fisioterapisti Giampaolo Cau, Davide Felis e Riccardo Cacciatori, che hanno fatto un grande lavoro con me in questi due mesi e mezzo per farmi tornare in campo nelle migliori condizioni", dice a L'Arena il lungo statunitense. "Ramagli? L’ho incontrato molte volte in carriera, è un allenatore che stimo e rispetto molto, ci stiamo ancora conoscendo ma mi piace molto il suo approccio diretto e sincero che ha con i giocatori. Dal punto di vista della pallacanestro stiamo cercando di essere più veloci, una modalità che mi piace molto."
Momento difficili in queste settimane per Johnson, spesso al centro di rumors di mercato che lo vedevano in uscita
"Non sono certo stupido, ho letto, ascoltato e capito il momento di difficoltà che stavo attraversando, ma quello che io posso controllare è il campo e la pallacanestro, quindi ho cercato di rimanere concentrato e di dare il massimo. Fino a questa stagione ero il miglior “quattro” della A2, sicuramente uno non si sveglia la mattina e ha perso tutto il suo valore. L’infortunio è stato serio e ci è voluto del tempo per riprendermi ma adesso ripeto, mi sento molto bene".
La Tezenis può vincere il campionato?
"Ci sono dieci partite, magari non sono tante ma nemmeno poche. L’obiettivo non cambia, vogliamo la promozione che sia diretta o con i playoff. Domenica con Scafati una sfida importante e speciale con i tifosi che saranno vicini. Sappiamo che il momento è delicato e quindi avremo ancora più bisogno di loro".