Addio a Kim Hughes: è scomparso l'ex Viola, Roma, Milano e Brescia

Addio a Kim Hughes: è scomparso l'ex Viola, Roma, Milano e Brescia
© foto di via Wikipedia

È scomparso all'età di 73 anni Kim Hughes. Ne da notizia Reggioacanestro. Lutto nel mondo della palla a spicchi, con lo statunitense che è stato una bandiera della Viola Reggio Calabria. 211cm, 45esima scelta al Draft NBA del 1974, ha giocato sei stagioni tra ABA e NBA. In precedenza, nel 1974/75, giocò un anno a Milano. Rientrato negli States, ha vinto un titolo ABA con Julius Erving con la nomina nel primo quintetto dei rookie. Rimase ai Nets dopo l'ingresso della franchigia nella NBA, per un biennio (1976-77 e 1977-78), prima di essere scambiato, l'8 luglio 1978, con i Denver Nuggets, in cambio una seconda scelta nel draft del 1980; concluse la sua carriera nei "pro" con i Cleveland Cavaliers nel 1981.
Nello stesso anno il suo ritorno in Italia con la Virtus Roma, con cui conquista lo Scudetto (da infortunato) e resta due anni. Dal 1983 al 1988 è stato alla Viola Reggio Calabria, poi un anno a Brescia e due partite a Milano per chiudere la carriera nel 1989. In 5 anni a Reggio e in 8 in Italia totalizzò numeri da stella assoluta: 4325 punti, 17.7 di media. 

"Ma Kim non era solo un giocatore. Era un cittadino reggino, innamorato della sua "America" fatta di Via Marina, Bronzi(in compagnia del suo compagno di viaggio Cj Kupec) e Castello Aragonese", ricorda Reggioacanestro. "Dopo la carriera da allenatore in NBA (sì, ha guidato i Clippers di CP3 e Blake Griffin), è tornato qui, per contribuire ancora al basket della sua terra prima di fare ritorno in patria. La sua leggenda nero-arancia è nata da una missione impossibile: il Giudice Viola, Mario Monastero e il testardo Benvenuti volarono a Denver per convincere lui, quel talento con le richieste degli Knicks e dei Nuggets in tasca, a scegliere Reggio. E lui scelse la Viola".

Così la Pallacanestro Viola
"Kim Hughes ci ha lasciati.
Kim è stato protagonista assoluto della storia della Viola degli indimenticabili anni 80.
Kim è stato uno dei nostri miti, un idolo, un mostro sacro.
Rivolgiamo un pensiero grato per le sue gesta in neroarancio e porgiamo le nostre condoglianze alla moglie Christy, ai figli e a tutta la famiglia.
Riposa in pace Kim, ti sia lieve la terra."