LBA - Oggi Torino e Sardara si rigiocano la carta della serie A?

13.07.2020 07:33 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
LBA - Oggi Torino e Sardara si rigiocano la carta della serie A?

Ieri la Vanoli Cremona ha rubato tutta l'attenzione mediatica con una rinuncia definitiva alla serie A, sparigliando il numero delle iscritte al prossimo campionato. Oggi Sardara e Torino, con la presentazione del "gruppo internazionale pronto a rilevare buona parte della società" potrebbero ripristinare a 16 l'elenco.

Ma c'è sempre un domani, in cui Claudio Toti, famoso per i proclami estivi negativi e fin qui sempre arrivato entro il tempo limite a tenere in gioco la Virtus Roma, potrebbe dalle tenebre della sua cosiddetta "riservatezza" rinunciare e salutare la LBA.

Di nuovo dispari, sapendo che non ci sono altre società nelle condizioni di iscriversi alla massima serie in questo momento, Umberto Gandini dovrebbe prendere atto che diventerà una serie A a 14 squadre, e Torino sarà ricacciata indietro un'altra volta.

Ma il balletto delle date ci regalerà altra suspence fino all'ultimo secondo. Sardara e Torino, per essere ammessi al piano di sopra, dovranno presentare entro il 24 luglio il completo passaggio di proprietà del club che escluda conflitti di interessi. Mentre Toti potrebbe tirare la corda fino all'ultimo giorno, cioè il 31 luglio.

Tutto questo mentre all'atto pratico i roster dovrebbero essere già stati completati, le quarantene dei giocatori provenienti dai paesi in black list eseguite puntualmente, gli allenamenti cominciati in vista della scadenza del 29 agosto quando comincerà la Supercoppa italiana e nessuno vorrà fare la figura della comparsa imbolsita dalla preparazione.

Ah, ci sarà da discutere anche il nodo retrocessione: con 14 squadre nel mazzo nessuno vorrà andare di sotto. La FIP dirà di no (1 sotto e 3 sopra?) ma se dovesse passare l'azzeramento delle retrocessioni arriverebbero le contestazioni degli esclusi che così avrebbero potuto studiare roster meno competitivi ma certi di restare in A.

La fretta di avere date sicure e prossime per la ripartenza volute dal presidente federale Petrucci e avvallate dai saggi della LBA e poi dal neo presidente Gandini ha generato la commedia degli equivoci a cui siamo esposti.

La virulenza della pandemia nel mondo consiglia prudenza, è pressoché certo che ovunque sarà la Supercoppa italiana si giocherà senza pubblico. E le due bolognesi senza pubblico non vogliono giocare. Ne vedremo ancora delle belle...