La scelta coraggiosa di Aleksandar Djordjevic per la Virtus Bologna sconvolgere per crescere

21.11.2019 13:00 di Davide Trebbi Twitter:    Vedi letture
La scelta coraggiosa di Aleksandar Djordjevic per la Virtus Bologna sconvolgere per crescere

Terza partenza a rilento su otto gare, seconda sconfitta totale e avvenuta nuovamente in trasferta.

Un’indolore perdita contro Andorra in Eurocup ma capitata sotto una precisa scelta di coach Djordjevic: senza Milos Teodosic nel secondo tempo.

Uno shock che aveva già spaventato tutti, abituati ad numero 44 nuovamente presente a togliere rapidamente le castagne dal fuoco, rimontando e segnando più punti di minuti effettivi in campo (19 in 14 di utilizzo) ma in generale non era piaciuto globalmente la prova sciatta della squadra al tecnico bianconero aggiornando il record di punti subiti dopo 20 minuti (52).

Così una scelta forte, traumatica al di là del peso specifico della partita che era piuttosto modesto (la gara di Patrasso tra due settimane sarà più decisiva) ma servito a dar un messaggio molto chiaro. 

Non ci sarà sempre una medicina o un antidoto con i capelli lunghi  pronto a risolvere i difetti di quintetto nel corso della gara indipendente dall’avversario, occorre che tutti rispondono presente sempre anche con le proprie energie.

Forse anche un messaggio rivolto alla proprietà, come una velata richiesta di un innesto per migliorare la qualità di un gruppo qualificato alla fase successiva, ma sempre ambizioso ed in linea con i decantati obbiettivi.

Insomma Aleksandar Djordjevic doveva far un esperimento, terapia di gruppo e ieri sera per lui era l’occasione più adatta. 

La reazione evidentemente c’è stata e per un quarto è andata bene, guidato da un quintetto “operaio” rimontando  la contesa, applicandosi notevolmente e finalmente in difesa, dopo i problemi della prima frazione.

Nell’ultimo però è tutto crollato, con la vittoria di merito dell’Andorra rischiando addirittura di perdere un eventuale seconda posizione per la differenza canestri e rovinar così il buon percorso fatto fin ora.

Tiri aperti sbagliati, palloni contesi non conquistati, così la VNera non ha più trovato riferimenti in campo e si è adagiata secondo dopo secondo in una sorta d’eutanasia sportiva.

Coach Djordjevic poi in sala stampa ha rivelato senza problemi a tutti i motivi della sua scelta, tranquillizzando tutti, una sconfitta sicuramente non cercata ma distintamente accettata per la crescita della rosa. 

Materiale tecnico che non vedrà l’ora di metterci le mani con “applicazione fanatica“ tra due giorni e per sei giorni di fila senza interruzioni o soste e far riconoscere nuovamente a tutti anche chi se l’era parzialmente dimenticato il suo accreditato ruolo di questa Virtus: quello da leader.