F8 | Peppe Poeta: «Non era facile, ora pensiamo a domani. Guduric? Il vero play per IQ»

21.02.2026 20:37 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
F8 | Peppe Poeta: «Non era facile, ora pensiamo a domani. Guduric? Il vero play per IQ»

Dalla sala stampa dell'Inalpi Arena, coach Peppe Poeta commenta la vittoria dell'Olimpia Milano contro la Germani Brescia in semifinale per 102-106"Sono molto contento. Sapevamo fosse durissima, sapevamo che ci avevano già battuto due volte in campionato. Hanno iniziato in una maniera incredibile. E siamo stati bravi a rimanere in partita con la testa davanti a una grande Brescia. Sono intelligenti, furbi, astuti, giocano insieme da tanto, stanno facendo un'altra stagione eccezionale. Non era facile, sono estremamente contento. Ora pensiamo a domani".

Il secondo tempo e la divisione dei compiti in momenti specifici
"Vero, gestire quattro guardie stranieri non è facile. Sono tutti giocatori che hanno bisogno di possessi, siamo stati bravi a innescarli tutti. Hanno avuto il loro spazio tutti. Leandro ha fatto il suo lavoro, peccato i falli. Sono soddisfatto per come abbiamo giocato in attacco, in difesa possiamo fare meglio. Ma con questo assetto con un solo lungo sapevamo che avremmo sofferto di più. L'idea era di giocare i pop con LeDay in cinque per aprire il campo contro Bilan. Possiamo fare meglio in difesa, ma sono molto contento. Una grande vittoria".

Il metro arbitrale: 35 liberi di Brescia
"Non mi piace parlare degli arbitri. Loro sono veramente intelligenti, furbi, astuti. Ti prendono in controtempo, gestiscono i mismatch. Devo essere onesto, è difficile giocare contro di loro".

In attacco meglio quando è stato coinvolto Della Valle in difesa
"Era uno degli obiettivi della partita, soprattutto nell'ultimo quarto. Se lo fai prima, diventi stagnante, prevedibile. Amedeo ha fatto 29 anche stasera... Una grande partita. Ma nell'altra metà partita era uno degli obiettivi nel clutch".

La gestione di Marko Guduric e la rimonta
"Lui è il vero playmaker della squadra come IQ. Il nostro vero playmaker. Il motivo per cui lo stiamo usando tanto in quella posizione. Bravo a coinvolgere i compagni, sta meglio fisicamente e ha il passo per battere uno vs uno gli avversari. La mia idea era responsabilizzarlo. Non avevo dubbi che in partite come queste sia fondamentale per noi. Nei primi tre quarti ci ha tenuto attaccati a una Brescia che era in grande serata.
Abbiamo avuto la pazienza giusta per non farci prendere dal panico da favoriti in una semifinale. Siamo stati bravi e pazienti a cercare i nostri vantaggi, le nostre situazioni".