Mercato

Varese, cosa fare con Freeman? Possibile sostituzione durante la sosta

05.02.2026 10:30 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Varese, cosa fare con Freeman? Possibile sostituzione durante la sosta
© foto di Ciamillo

L'effetto propulsore dei correttivi invernali sembra essersi esaurito per l'Openjobmetis Var se, che nel primo scorcio del 2026 ha visto arrestarsi bruscamente la sua parabola ascendente. Dopo aver scalato la classifica dalla zona retrocessione fino al sesto posto grazie all'energia dei nuovi innesti Iroegbu e Stewart, la squadra ha frenato ottenendo un solo successo nelle ultime quattro uscite, per altro contro l'Olimpia Milano. I dati statistici offrono una fotografia chiara di una squadra a due facce: se da un lato la difesa è diventata un fortino, primeggiando per palle recuperate e limitazione del tiro da tre avversario, dall'altro l'attacco è rimasto stagnante (61 punti con Reggio Emilia). Varese è ancora ultima per punti segnati e percentuali dall'arco, un problema aggravato da una preoccupante regressione a rimbalzo, voce che vede i biancorossi nuovamente fanalino di coda del campionato dopo i progressi illusori di dicembre.

Il nodo cruciale risiede nell'incapacità di generare gioco a difesa schierata. La squadra dipende visceralmente dal ritmo e dalla transizione: il trio Iroegbu, Stewart e Moore è efficace solo quando può correre in campo aperto, ma fatica terribilmente quando i ritmi si abbassano. Manca un vero costruttore di gioco o un realizzatore capace di "mettersi in proprio" come accadeva con la coppia Mitrou Long-Hands nella prima gestione tecnica. La scelta di affidarsi alle gambe piuttosto che alla gestione ragionata è ormai irreversibile per questa stagione, ma espone l'OJM a rischi enormi: senza la possibilità di correre, l'attacco si inceppa tra errori al tiro e palle perse, rendendo vano l'ottimo lavoro svolto nella metà campo difensiva.

Per uscire da questa impasse, la sola forza di volontà non basta più e lo sguardo si rivolge inevitabilmente al mercato, con la posizione di Freeman sempre più in bilico. L'eventuale sostituzione del giocatore durante la pausa pone però la dirigenza di fronte a un dilemma tattico: puntare su un tiratore puro nel reparto ali per riscaldare un attacco sterile, o cercare un lungo che garantisca solidità a rimbalzo per innescare meglio il contropiede? Qualunque sia la decisione, la "coperta" tecnica rimarrà corta, ma un intervento mirato è l'unica opzione per evitare che il trend diventi negativo e per dare un senso alle ambizioni europee legate ai rinnovi dei giocatori chiave.

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.