Gli Spurs si salvano a stento dai Thunder con tre two-way in campo

Gli Spurs si salvano a stento dai Thunder con tre two-way in campo
© foto di nba.com

Sulla carta doveva essere una formalità: San Antonio in casa, con la seconda piazza a Ovest praticamente blindata anche grazie alla maratona tra Knicks e Nuggets, contro una Oklahoma City ridotta all’osso, priva di dieci giocatori e costretta a riempire il roster con tre elementi in two-way contract dopo l’infortunio addominale di Shai Gilgeous-Alexander. Invece, dopo una partenza in cui l’ingresso di Keldon Johnson sembra chiudere subito la pratica, con il suo impatto fisico a spaccare il primo quarto e a lanciare i texani verso un vantaggio in doppia cifra (39-26), la serata prende una piega molto meno comoda: OKC, pur con rotazioni improvvisate, resta agganciata alla partita, trova fiammate come quella di Aaron Wiggins dall’arco e approfitta dei cali di concentrazione degli Spurs per rientrare più volte, soprattutto a cavallo dell’intervallo, quando i problemi a rimbalzo dei padroni di casa regalano ossigeno e fiducia agli ospiti (73-58 all'intervallo).

Il rientro dagli spogliatoi conferma la sensazione di una San Antonio troppo sicura di sé: il gioco si fa statico, le letture offensive diventano individualiste, le rotazioni difensive arrivano in ritardo e i Thunder, spinti da un’energia quasi insospettabile per un gruppo così rimaneggiato, si ritrovano a un possesso di distanza, tagliando linee di passaggio e togliendo aria agli alley-oop per Victor Wembanyama che nel primo tempo avevano fatto male.
Ancora una volta è Keldon Johnson a fermare l’emorragia con una raffica personale, ma il margine resta fragile fino al quarto periodo, quando un layup di Cason Wallace riporta OKC a due possessi di distanza e il pubblico inizia a mormorare. Nel money time, nonostante il quinto fallo che potrebbe suggerire prudenza, Stephon Castle resta in campo e firma giocate pesanti su entrambi i lati, mentre De’Aaron Fox mette la sua firma sulle azioni chiave che blindano il finale: gli Spurs chiudono 116-106, ma più che una vittoria rassicurante è un promemoria su quanto poco basti per complicarsi la vita. Boxscore: 25 Johnson, 22p+14r Wembanyama, 14 Castle, 11 Bryant per San Antonio; 25 K. Williams, 24p+12r J. Williams, 20 Wiggins, 14 Barnhizer, 13 Wallace per OKC.

Redazione Pianetabasket.com
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