Bucks oltre Murphy: Rollins guida Milwaukee all'overtime contro i Pelicans
A Milwaukee va in scena una di quelle partite che restano negli archivi per le cifre prima ancora che per il risultato: Trey Murphy III firma la miglior prova della sua carriera, bombardando da tre con una precisione quasi irreale e issandosi in una notte sola tra i migliori tiratori di sempre per triple segnate in una singola gara (44 punti con 12/19 da tre), ma non basta per piegare dei Bucks che, senza Giannis Antetokounmpo ancora fermo per il problema al polpaccio e circondato da voci di mercato, trovano in Ryan Rollins (27 punti, 4 rimbalzi, 4 assist) un protagonista inatteso. Milwaukee tira con percentuali da videogioco, supera il 60% dal campo e si accende dall’arco in un duello a distanza che vede entrambe le squadre combinare 45 triple a segno, trasformando ogni possesso in un test di tenuta mentale più che di schemi. In questo contesto, la capacità dei Bucks di restare lucidi dopo la recente striscia di cinque sconfitte e di dare continuità al successo su Chicago diventa il vero dato tecnico della serata, al di là del tabellino.
Il supplementare è la sintesi perfetta della nuova faccia di Milwaukee: niente Giannis a prendersi il palcoscenico, ma un attacco che si affida alla penetrazione di Rollins per il primo strappo e alla mano di Myles Turner dall’angolo (16 punti, 9 rimbalzi), stavolta senza il beffardo richiamo del replay che aveva annullato il suo canestro nel finale dei regolamentari (128-128). I Pelicans restano aggrappati alla partita fino all’episodio che la segna definitivamente, il fallo in attacco di Zion Williamson (20 punti, 8 assist) che cancella la tripla potenzialmente decisiva di Saddiq Bey e apre la porta ai liberi di Kevin Porter Jr., (18 punti, 9 assist) rientrato dopo lo stop per infortunio e subito centrale nella gestione dei possessi pesanti.