Repubblica: «Beati gli ultimi se trovano questa Virtus piccola e confusa»
«Beati gli ultimi se trovano questa Virtus piccola e confusa, così Lione fa il colpo in Fiera». È il titolo de La Repubblica ed. Bologna dopo la brutta sconfitta interna rimediata dalle VNere contro l'Asvel Villeurbanne alla Virtus Arena per 70-80. "Ogni partita conta, recita lo slogan dell'Eurolega. Di più. Stupisce. E così fa male, subito e a futura memoria, questo ko della Virtus contro gli ultimi in classifica, minacciando di segnarne una svolta drastica della stagione. La corsa al decimo posto, se mai era stata più d'un sogno, potrebbe finire qui", scrive Walter Fuochi sul quotidiano. "La squadra ieri era troppo monca, ma anche parecchio sgonfia. Serve salute, e serve anche un rinforzo, che non affiora, pure scandagliando il paesaggio italiano. Nessuno ha saputo attaccare il munito fortino francese, peraltro dedito a furbe tattiche di ritardo dell'azione nemica. Nessuno in proprio, s'intende. Di gioco collettivo non se n'è visto".
Pesano chiaramente le assenze, out ieri Momo Diouf, Matt Morgan e ovviamente Alessandro Pajola, che oggi si opera al menisco (per i primi due speranze per riaverli lunedì con Brescia). "Rientra Smailagic, e fa il poco che può. Così ristretta, la pattuglia svela i pochi punti che ha nelle mani, e i troppi quintetti avari. Edwards deve forzare (7/16, 5 perse), l'abituale seconda punta Alston incappa in una serataccia (3/13), il direttore d'orchestra Vildoza sbadiglia un tempo e digrigna l'altro, però sbandando di nervi (3/6, 4 perse). A rimbalzo è una mattanza: si va sotto di 14, se ne lasciano 17 esiziali in attacco, nessuno va oltre i 4 presi. C'è una sola illusione, quando dal -13 la Vu risale e sorpassa, nel terzo quarto, con l'unica sequenzabrillante dell'argentino. Dura niente. Altra notte, a seguire".