Apu Udine: sull'onda del tutto esaurito migliorare le prestazioni interne
Riuscire a giocarsela alla pari con chiunque, da neopromossa, è già di per sé un segnale forte. L’Apu Udine lo sta facendo con una naturalezza sorprendente, mostrando una solidità mentale che va oltre i numeri: questo gruppo crede nelle proprie possibilità, non si arrende mai quando finisce sotto e ha dimostrato, soprattutto lontano da casa, di non temere nessuno. Ora però serve cambiare marcia al Carnera, dove il 3 su 8 raccolto fin qui racconta più la caratura delle avversarie affrontate che reali limiti della squadra. Bologna, Brescia, Venezia, Tortona e Reggio Emilia hanno fatto punti a Udine, ma il calendario che arriva offre un’occasione d’oro: Sassari, Varese, Cantù, Trento, Trieste e Milano. Sei partite che pesano come un macigno sul piazzamento finale, perché la salvezza è ormai a portata di mano e sognare i playoff non è più un tabù. Con più di mezza permanenza già in tasca, l’Apu può guardare all’ottavo posto con ambizione, ma senza margine d’errore: tutto parte dalla sfida interna con Sassari, primo crocevia di un finale di stagione che promette scintille.
Il PalaCarnera, intanto, continua a essere un fattore. L’ennesimo sold out annunciato – quattrocento biglietti disponibili volatilizzati in poche ore – conferma un entusiasmo che non accenna a diminuire, anzi cresce dopo il colpo grosso alla Nova Arena di Tortona. Che il palasport dei Rizzi fosse destinato a riempirsi sempre era prevedibile, soprattutto dopo la carica dei quasi tremila abbonati estivi che oggi si godono i frutti del loro investimento. Ma mai come ora l’impianto appare insufficiente rispetto alla domanda: all’orizzonte ci sono gare dall’enorme richiamo come quella contro l’EA7 Milano e il derby con Trieste della ventiseiesima giornata, appuntamenti che rischiano di trasformare la febbre bianconera in qualcosa di ancora più grande. E se i playoff dovessero diventare realtà, l’onda emotiva potrebbe raggiungere livelli mai visti. La vittoria di Tortona ha dato la sensazione di un’inerzia che sta cambiando: ora tocca all’Apu dimostrare che il Carnera può diventare un fortino, perché con questo pubblico alle spalle e una squadra così equilibrata e coraggiosa, tutto sembra davvero possibile.