Trieste, Gonzalez: "Con Nymburk la giochiamo tutta sul controllo del ritmo"

Trieste, Gonzalez: "Con Nymburk la giochiamo tutta sul controllo del ritmo"
© foto di Pallacanestro Trieste

La Pallacanestro Trieste si prepara a vivere una fase importante della propria stagione europea. Dopo aver ritrovato il calore del PalaTrieste nel derby di campionato, i biancorossi inaugurano ora anche in Basketball Champions League un ciclo di impegni casalinghi che può rivelarsi decisivo nel percorso del Round of 16. Questa sera di mercoledì 4 febbraio alle ore 20, Trieste scende in campo per la terza giornata del girone ospitando ERA Basketball Nymburk, squadra giovane, fisica e di grande energia. Una sfida che arriva dopo due trasferte di altissimo livello per i biancorossi e che richiederà attenzione, continuità e una prestazione completa per provare a dare ulteriore slancio al cammino europeo davanti al proprio pubblico.

Trieste. Il momento dei biancorossi è positivo e racconta di una squadra in crescita costante, capace di alzare il proprio livello nelle partite che contano. In Champions League, Trieste ha mostrato personalità e qualità: la vittoria sul campo di Gran Canaria ha certificato maturità e solidità, mentre la trasferta di Tenerife, pur chiusa con una sconfitta di misura, ha messo in evidenza una prestazione di alto livello per oltre trenta minuti contro una delle squadre più esperte d’Europa. Anche in campionato, il successo nel derby con Treviso ha confermato il buon momento della squadra, capace di reagire ai momenti di difficoltà e di trovare protagonisti diversi nel corso della partita. L’aspetto forse più incoraggiante riguarda le rotazioni, che iniziano ad allungarsi grazie al rientro di Sissoko e alla crescente continuità di Ross, elementi che permettono allo staff di distribuire meglio i minuti e di mantenere alta l’intensità sui due lati del campo. In questo contesto, il fattore PalaTrieste diventa centrale: giocare con continuità davanti al proprio pubblico può rappresentare un valore aggiunto in una competizione in cui i dettagli e l’energia emotiva fanno spesso la differenza.

Nymburk. Il percorso europeo di Nymburk racconta due sconfitte contro Tenerife e Gran Canaria, ma anche prestazioni di alto livello, soprattutto nei primi tempi di gara. La squadra ceca ha dimostrato di poter imporre il proprio ritmo, mettendo pressione costante sulla palla e cercando soluzioni rapide in transizione, spesso con conclusioni dall’arco nei primi secondi dell’azione. Dal punto di vista individuale, il roster offre diverse armi: Vojtěch Hruban resta il riferimento offensivo ed emotivo della squadra, mentre Ondřej Sehnal è il principale organizzatore del gioco, capace di dare ritmo e di coinvolgere i compagni. L’energia sugli esterni arriva da Sir’Jabari Rice e JT Shumate, pericolosi soprattutto in campo aperto, mentre sotto canestro Marcus Santos-Silva garantisce fisicità, rimbalzi e presenza su entrambi i lati del campo. Un elemento nuovo ma già molto impattante è Tony Perkins, inserito rapidamente nelle rotazioni e protagonista immediato in Champions League con una prestazione fatta di punti, assist e palle recuperate. La profondità del roster e la capacità di generare parziali improvvisi restano le armi principali di una squadra che, in campionato, continua a dominare con ampi margini e grande fiducia.

Le parole di coach Gonzàlez
Nel presentare la sfida, coach Israel Gonzàlez ha analizzato in modo chiaro le caratteristiche dell’avversario e le chiavi della partita. Parlando dell’identità di Nymburk e delle difficoltà che Trieste dovrà affrontare, il coach biancorosso ha sottolineato: “Nymburk è una squadra che gioca in modo molto fisico, con una difesa molto aggressiva al limite del contatto. Una delle loro migliori caratteristiche è la capacità di correre molto bene in contropiede: sono veloci, cercano il tiro da tre punti in transizione e, allo stesso tempo, sono una squadra che gioca insieme, con tanti passaggi. Fanno una buona pallacanestro.”

Il tema del controllo del ritmo sarà centrale, soprattutto contro una squadra capace di accelerare improvvisamente la partita: “Una delle premesse per questa gara è non lasciare correre Nymburk. Dovremo fare una buona transizione difensiva, non concedere canestri facili in contropiede e negli uno contro uno. Il rimbalzo difensivo sarà un aspetto fondamentale, perché loro vanno molto veloci dal perimetro al rimbalzo offensivo e noi dobbiamo migliorare in questo.”

Gonzàlez ha poi posto l’accento sul momento della squadra e sull’importanza di avere rotazioni più lunghe in una competizione così esigente: “Siamo in una fase in cui stiamo recuperando giocatori ed è un momento positivo per noi: abbiamo bisogno di allungare le rotazioni, perché fino a qui alcuni giocatori hanno dovuto sostenere minutaggi molto elevati, con il rischio di aumentare il carico fisico e l’esposizione agli infortuni. Il rientro di Sissoko e la continuità di Ross nel suo gioco rappresentano punti fondamentali.”

Infine, uno sguardo al percorso recente e all’importanza del fattore campo: “Credo che contro Gran Canaria e Tenerife abbiamo giocato due delle migliori partite dell’anno. Vogliamo mantenere questo livello soprattutto davanti ai nostri tifosi, perché per vincere contro Nymburk servirà una partita buona e completa se vogliamo ottenere un’altra vittoria in questa competizione.” Palla a due fissata per questa sera alle ore 20, in un PalaTrieste che si preannuncia caldo e pronto a spingere la squadra in una serata europea di grande intensità. Con Nymburk serviranno attenzione ai dettagli, energia e continuità: Trieste è pronta a giocarsela.

Redazione Pianetabasket.com
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Redazione Pianetabasket.com
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