Detroit Pistons in volo: Cunningham guida il colpo sui Nuggets
A Detroit l’aria è cambiata e lo si percepisce da serate come questa: i Pistons battono i Denver Nuggets 124-121 e mettono un altro mattone in una striscia che racconta di cinque successi nelle ultime sei uscite, con in mezzo il colpo a casa dei campioni in carica a fine gennaio e il +53 rifilato ai Nets che è già entrato nei libri di storia della franchigia, e cinque vittorie di vantaggio sulle seconde nella Eastern Conference. A tenere il volante c’è ancora una volta l’All-Star Cade Cunningham, che firma una prova da leader totale con 29 punti e 10 assist, orchestrando un attacco che trova sponde solide in Jalen Duren – dominante a rimbalzo e presente nel pitturato – e in un Duncan Robinson puntuale nel punire ogni esitazione della difesa di Denver sul perimetro.
Non è solo questione di numeri, però: la squadra non arretra mai, impone il proprio ritmo fin dalla palla a due e costringe i Nuggets a inseguire per tutta la sera, senza mai concedere loro il controllo del match.
Denver si aggrappa al talento di Jamal Murray (24 punti), che prova a ribaltare l’inerzia con una serata da protagonista assoluto, alla solita presenza di Nikola Jokic, capace di tenere viva la partita con il suo mix di punti e rimbalzi (24p+15r) e a un Jonas Valanciuna (11 punti e 11 rimbalzi) prezioso nel controllo dell'area piccola quando il serbo MVP va a riposare; nel finale, quando il tabellone si stringe e i campioni in carica risalgono fino a un possesso di distanza, sembra quasi di rivedere il copione classico in cui l’esperienza prevale sull’entusiasmo. Ma questi Pistons hanno imparato a reggere l’urto: la tripla di Tobias Harris nel momento più caldo, la lucidità nel possesso successivo e, soprattutto, la freddezza dalla lunetta negli ultimi secondi diventano i dettagli che fanno la differenza e blindano una vittoria che pesa più del semplice risultato.