Con Hartenstein in tripla doppia i Thunder travolgono i Magic nella HBCU Night
Alla Paycom Center è una di quelle serate in cui tutto sembra girare dalla stessa parte: nella loro HBCU Night, i campioni in carica di Oklahoma City travolgono gli Orlando Magic 128-92 e si prendono il titolo simbolico di prima squadra NBA a quota 40 vittorie stagionali, con un basket scintillante e un’energia che si alimenta possesso dopo possesso. Il volto nuovo della notte è Isaiah Hartenstein, che in appena 23 minuti firma la sua prima tripla doppia in carriera e diventa il decimo giocatore della storia Thunder a riuscirci, mentre Shai Gilgeous-Alexander continua a scrivere la propria saga personale: altri 20 punti e 9 assist, ma soprattutto la striscia di gare oltre quota 20 che si allunga fino a 121, sempre più vicina al record di Wilt Chamberlain. Attorno a loro, Lu Dort e il neo All-Star Chet Holmgren aggiungono presenza e versatilità su entrambi i lati del campo, rendendo quasi impercettibili le assenze di Jalen Williams e Ajay Mitchell e confermando la profondità di un gruppo che, anche a rotazioni accorciate, mantiene standard altissimi.
Per Orlando la serata si mette subito in salita: i Magic, privi ancora una volta di Franz Wagner, provano ad aggrapparsi ai lampi di Jalen Suggs e al talento di Paolo Banchero, ma il primo quarto si chiude già con un eloquente 39-14, sigillato dalla tripla sulla sirena di Isaiah Joe che eguaglia il peggior periodo offensivo stagionale di un avversario dei Thunder. È proprio Joe, con la sua combinazione di tiro pesante e atletismo – emblematica la schiacciata mancina in faccia a Banchero trasformata in gioco da tre punti per il 56-24 – a incarnare il mood di una squadra che non toglie mai il piede dall’acceleratore, allungando fino al 68-41 dell’intervallo e trasformando il secondo tempo in una lunga gestione del margine, con l’unico vero interrogativo legato alla corsa di Gilgeous-Alexander verso quota 20 punti, raggiunta solo nel finale dalla lunetta.