Cuore Panathinaikos, Grant firma il capolavoro contro il Real Madrid
Nel giorno dell’anniversario del club, il Panathinaikos Aktor pesca una vittoria che sembra uscita dalla memoria storica del “trifoglio”: contro il Real Madrid, senza Kendrick Nunn e con un arbitraggio vissuto come ostile dal pubblico di casa, la squadra di Ergin Ataman rimonta da un avvio da incubo e chiude 82-81 grazie al jumper di Jerian Grant a pochi secondi dalla sirena. L’inizio è tutto dalla parte dei campioni d’Europa: il Real colpisce ripetutamente dall’arco, domina a rimbalzo offensivo e scappa subito in doppia cifra, mentre il Panathinaikos fatica a trovare ordine, concede tiri aperti e chiude il primo quarto sotto 16-26, con la sensazione di essere sempre un passo indietro sul glass floor. Ataman allora cambia pelle alla squadra, abbassa il quintetto e si affida al triplo playmaking con Short, Sloukas e Grant: la scelta paga, perché la pressione sulla palla aumenta, arrivano recuperi, il ritmo si alza e Sloukas, con la sua solita calma da leader, riporta i verdi a contatto prima dell’intervallo, nonostante i fischi contestati e una serata complicata al tiro da tre delle ali e dei lunghi (36-44).
Dopo la pausa il match si accende definitivamente: Cedi Osman apre il terzo quarto con energia pura, costringe Tavares al terzo fallo, ruba palloni e firma un mini-break che riporta il Panathinaikos a un solo punto di distanza, prima che Sloukas completi il sorpasso con una tripla che fa esplodere il Telekom Center. Il Real però non molla, continua a martellare nel pitturato con Alex Len, che punisce ogni cambio e ogni ritardo difensivo, e trova canestri pesanti da Llull e Campazzo, fino a rimettere la testa avanti nel finale di terzo quarto e a restare incollato al punteggio in un ultimo periodo giocato sul filo dei dettagli. Lì emerge tutta il “green heart” dei sette volte campioni d’Europa: Juancho Hernangómez mette una tripla enorme e difende come se valesse una serie playoff intera, Faried si sacrifica su ogni contatto nel pitturato, mentre Grant alterna regia, penetrazioni e canestri pesanti fino all’azione che decide tutto, un uno contro uno frontale chiuso con il tiro della vita per l’82-81.
L’ultimo tentativo di Campazzo si spegne sul ferro e il Panathinaikos, tra abbracci, urla e un palazzetto in delirio, non solo aggancia il Real in classifica, ma si prende anche il vantaggio negli scontri diretti, trasformando una serata nata in salita in una delle vittorie simbolo della sua Eurolega.
Boxscore: 22 Sloukas, 19 Grant, 12 Osman, 9 Shorts e Hernangomez per il Panathinaikos; 18 Len, 13 Hezonja, 11 Campazzo per il Real.