Knicks padroni a Washington: Wizards travolti in casa
Per i Washington Wizards è un’altra serata da dimenticare, quasi un replay del pesante rovescio casalingo contro i Lakers: contro i New York Knicks finisce 132-101, ma il punteggio racconta solo in parte la sensazione di impotenza vissuta dalla squadra di Brian Keefe alla Capital One Arena, dove il tifo sembra spesso schierato dalla parte degli ospiti. New York entra in partita come se fosse sul parquet di casa, accendendo subito il motore con un 11-2 firmato dalle triple di Josh Hart, Mikal Bridges e OG Anunoby, più il layup di Mohamed Diawara per scavare il primo solco sul 9-21; il francese si mette poi al servizio dei compagni, trovando Landry Shamet e colpendo a sua volta dall’arco, mentre Washington scivola già a -16 alla fine del primo quarto, senza riuscire a dare la minima impressione di poter cambiare l’inerzia.
Nel secondo quarto i Knicks alzano ancora il ritmo: il 14-0 porta il punteggio sul 34-63 in meno di due minuti e la squadra di casa è travolta su ogni lato del campo. Bilal Coulibaly prova a fermare l’emorragia con una tripla che interrompe la serie, ma il danno è ormai irreparabile e la partita scivola rapidamente verso un lungo garbage time, con New York che si limita a gestire il vantaggio senza mai dare l’idea di voler davvero forzare: le schiacciate di OG Anunoby e Karl-Anthony Towns prima dell’intervallo (45-72) sono il sigillo simbolico su una serata a senso unico, in cui l’esperienza del nucleo guidato da Jalen Brunson detta tempi e ritmo.
Nel secondo tempo i Knicks mantengono la pressione quanto basta per permettere al loro coach di aprire presto la panchina, distribuire minuti e chiudere la pratica senza rischi, con Guerschon Yabusele che resta seduto fino alla sirena finale, mentre Washington continua a inseguire fantasmi difensivi e identitari, per l’ennesimo campanello d’allarme in una stagione che si sta trasformando in una lunga salita.