Femminile: i numeri dicono che non c'è nessuna "crescita costante"

Nonostante le dichiarazioni trionfalistiche del Presidente LBF, alcuni numeri smentiscono clamorosamente la crescita vagheggiata. Anzi
26.02.2024 11:46 di Eduardo Lubrano Twitter:    vedi letture
Femminile: i numeri dicono che non c'è nessuna "crescita costante"

Chissà sulla base di quali informazioni il Presidente della Lega Basket Femminile, Massimo Protani, ha detto dopo la Frecciarossa Final Four di Coppa Italia di A1 che si registra “una costante crescita del movimento cestistico femminile”. Deve essere in possesso di materiale sconosciuto ai più perché alcuni numeri dicono il contrario.

Per esempio quello delle tesserate: al 30 giugno del 2022 erano 21.396, alla stessa data del 2023 erano 22.550, 1154 in più certo, ma un aumento risibile. Tanto per fare un paragone inviso, lo so, a quelli che comandano il basket italiano, nella sola Regione Lazio le tesserate alla Federazione Pallavolo si aggirano intorno alle ventimila ragazze, donne, giovani ecc.ecc. Quindi il reclutamento è fermo o comunque cammina molto a rilento e non certo per mancanza di risorse umane.

Le giovani che dovrebbero trovare sfogo e minuti nel campionato di serie A2 che è a 28 squadre divise in due gironi non è che sguazzino. Secondo quanto riporta la LBF in questa serie sono tesserate 401 giocatrici, delle quali 33 stranieri e 368 italiane. Le nate negli anni 2005, 2006, 2007 e 2008 sono 136 cioè il 48,9% delle italiane. E già mi sembrano poche perché dovrebbero essere la forza trainante di questo campionato.

Quanto giocano? Poco. Salvo 12 casi nessuna gioca più di 20 minuti. E tra le 2005 5 delle 8 che superano questo minutaggio, sono del Basket Roma (compresa Cedolini che però si è infortunata al ginocchio ed ha chiuso la stagione) che fa la serie con la squadra Under 19, nessuna senior e straniera. Le altre tre sono Sammartino di Umbertide, Bernadi di Costa Masnaga e Tempia di Trieste. Le altre 38 (sarebbero 60 in totale ma di dieci non si hanno numeri) sono sotto i 20 minuti e spesso con minutaggi imbarazzanti. La media di 10,3 minuti. Mancano : Bertaccini Emma , Empoli; Cassetta Giulia, Umbertide; De Santis Sara, Roseto; Furlani Elisa, Alpo; Meglioli Aurora, Vigarano; Poletto Giada, Rovigo; Ridolfi Emma, Matelica; Rotta Amelia, Costa Masnaga;  Spinari Sofia, Matelica e Zanne Clarissa di Trieste.

Tra le 40 del 2006 (qui mancano informazioni su quatto giocatrici) solo in tre giocano sopra i 25 minuti: Pasero a Moncalieri, Garofalo alla Stella Azzurra, e Guzzoni a La Spezia. La media è di 7,4 minuti. Mancano all’appello : Battellini Asia di Matelica; Brunino Celeste di Abano Terme; Ceschia Agnese Maria di Udine e Nappi Gaia di Umbertide.

Le 2007 sono 28 ma di cinque non si sa nulla, e giocano 4,6 minuti, nessuna sopra i 15 minuti con la sola Gorini di Costa Masnaga che sta in campo 14.6 minuti. Le cinque che mancano sono : Bernasconi Sveva di Costa Masnaga; Bianco Lucia di Moncalieri; Catto Rebecca di Tortona; Lamparelli Sofia di Treviso e Perantoni Anna di Mantova.

Infine sono 4 le 2008 con Baldassarre di Spezia che gioca 22,1 minuti, Mazzucco di Bolzano gioca 4,6 minuti e Mannizza ad Ancona 2,5. Di Del Piano del Basket Roma non v’è traccia in questa pagina dove sono elencate tutte le cifre delle giocatrici di A2.

Giusto? Sbagliato. Giocano poco perché non sono all’altezza? Difficile dirlo. Anche perché se non giocano di alcune è difficile scoprire le qualità o le skills come direbbero quelli bravi che vanno in tv si riempiono la bocca di termini americani e di cifre inutili. Certo è che nessuno può dire che la A2 prepara le ragazze alla serie A1, tranne quelle forti forti forti, perché con questo tempo in campo non si impara nulla e non si cresce neanche un po', caro Presidente Protani.

NB : se qualcuno a cominciare dal Presidente della LBF, ha numeri diversi o vuole segnalare le cifre delle ragazze che mancano, sarò ben lieto di aggiungerle alla conta.