Perché alle Asd non conviene diventare enti del terzo settore (Ets)

20.02.2021 18:00 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Perché alle Asd non conviene diventare enti del terzo settore (Ets)

Un interessante articolo di Leonardo Ambrosi, presidente Associazione professionisti del terzo settore e dello sport è stato pubblicato sull'edizione del sabato di Italia Oggi, e spiega perché alle ASD non convenga diventare enti del terzo settore.

Le Associazioni sportive potenzialmente interessate a diventarlo sono oltre centomila, ma l'analisi di vantaggi e svantaggi farebbe pendere la bilancia per la rinuncia sia per le Asd che per le Ssd.

Il passaggio agli Ets (enti del terzo settore) farebbe perdere i benefici previsti attualmente dalla legge ed entrare in un tunnel di normative ancora non certe perché non ancora definitivamente autorizzate dalla Ue.

"Un'ulteriore riserva è stata posta da tempo circa il rischio per le Asd/Ssd di perdere i benefici dei compensi sportivi, costituiti da un trattamento fiscale agevolato ex art. 67 del Tuir" si legge nell'articolo. 

Che prosegue: "Il Cts ha introdotto una definizione di volontario, chiarendo che lo stesso non può percepire rimborsi forfettari; si potrebbe quindi concludere che i percettori di compensi sportivi non possano essere qualificati come volontari".

Inoltre, "Gli Ets con proventi, anche solo istituzionali, superiori a 220 k/anno, sono tenuti a redigere il bilancio con stato patrimoniale, rendiconto e relazione di missione; di fatto viene imposto di adottare un impianto di contabilità ordinaria; gli Ets poi che abbiano realizzato ricavi (di qualsivoglia natura) superiori a 100 k/anno devono depositare il bilancio presso l'istituendo registro unico nazionale del terzo settore e pubblicare sul sito internet i compensi a qualsiasi titolo corrisposti ai componenti gli organi di amministrazione e di controllo".

Per tacere poi degli obblighi assicurativi per la responsabilità civile e la nomina dell'organo di controllo. E per concludere che "le problematiche fiscali e amministrative, le incertezze sull'applicabilità dei compensi sportivi, unitamente ad un sicuro aggravio di costi, derivante anche da una doppia iscrizione ai Registri Coni e Runts, sconsigliano le associazioni sportive di divenire Ets".