Reggio Emilia: perché intitolare un luogo pubblico a Mike Mitchell
Intitolare un luogo pubblico significativo di Reggio Emilia, una strada, una piazza o un impianto sportivo per esempio a Mike Mitchell. Un'idea per ricordare un simbolo della vita sportiva della città, una storia di dedizione e di redenzione, una presenza di record nella Pallacanestro Reggio Emilia fatta dal ‘92 al ‘99 in 235 presenze con 6298 punti. Per lui una carriera da 10 stagioni tra Cleveland e San Antonio con 19.8 punti di media per poi spiegare basket a Brescia, Napoli e soprattutto Reggio. Il giornalista locale Francesco Pioppi ha promosso una petizione in proposito su change.org (link) che PianetaBasket invita anche i lettori dell'intera Italia a condividere per spingere l'Amministrazione Comunale e la società di pallacanestro a una scelta in tal senso. "Dare un tributo tangibile e duraturo, dedicare un luogo a Mike Mitchell significherebbe riconoscere non solo il suo contributo allo sport, ma anche il suo impatto sociale, un uomo che è riuscito a risalire dagli abissi della tossicodipendenza per emergere vittorioso in Italia, dimostrando a molti giovani che si può sempre lottare per cambiare" si legge nel testo della petizione.
E in un articolo apparso su La Gazzetta dello Sport della stesso Pioppi, ecco le parole di Gianluca Basile, compagno di Mitchell per quattro stagioni: "Mi sembra incredibile che non gli sia già stato intitolato un luogo pubblico o che non sia stata ritirata la sua maglia numero 4. Mike è stato un fenomeno in campo, ma la differenza la faceva con il suo spessore umano. A noi giovani ha insegnato la strada giusta. A quei tempi io avevo 20 anni e lui 40: bastava vedere come si allenava per capire cosa fare. La sua morte prematura ci ha privato di un maestro di vita straordinario. Ce lo siamo goduti sul campo, ma se n’è andato troppo presto, quando invece avrebbe potuto spiegarci tanto di come si sta al mondo.” Ieri, oggi e domani Mike Mitchell resterà un esempio di redenzione da tramandare ai posteri.