Giustizia FIP dove procuratore e giudice si scambiano di sedia: tutto regolare?
Un nuovo attacco alla gestione "particolare e personalistica" del presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Gianni Petrucci che avrebbe posto in essere viene oggi dal sito sportcityweekly.com, settimanale di cultura sportiva, per mano di Angelo Argento, presidente di Cultura Italiae, una associazione nazionale indipendente accreditata come Organizzazione Non Governativa (ONG) presso l’UNESCO nel campo del patrimonio culturale immateriale. Poiché si paventa che possano essere state poste in essere azioni poco trasparenti che corrono lungo il filo sottile che divide legalità e illegalità, e non avendo riscontrato nel sito della FIP documentazione comprovante metodologia applicata per la nomina degli organi di giustizia federali, riportiamo l'intervento nella sua interezza.
"Veniamo alla Federazione Italiana Pallacanestro. Il suo presidente, Gianni Petrucci, è al quarto mandato consecutivo, sesto complessivo, più una lunga parentesi da dominus del CONI. Una carriera talmente lineare che neanche la dinastia dei Medici. Petrucci ha sempre chiarito che la riforma della giustizia sportiva non è una priorità. E su questo gli va riconosciuta coerenza. Questa volta, però, lo statuto imponeva il limite dei tre mandati agli organi di giustizia della sua federazione, perché ogni federazione fa come gli pare e lo statuto della sua, purtroppo, prevede il limite di tre mandati consecutivi. Un dettaglio fastidioso. Come risolverlo? Con un’idea semplice, geniale, medievale: scambiare le toghe. I giudici diventano procuratori. I procuratori diventano giudici. Nessun bando, nessuna selezione, nessuna trasparenza. Un gioco di prestigio che neanche al mago Silvan sarebbe venuto in mente. Formalmente tutto a posto. Sostanzialmente, un disastro costituzionale. L’altra scuola: Gravina e il metodo “chi se ne frega”. Va detto però che Petrucci, a modo suo, è quasi un legalitario. Perché c’è chi fa molto prima nel risolvere questi fastidi da legulei. Come accade, ad esempio, nella Federazione Italiana Giuoco Calcio."