Davide Parente e quella Torino che non dimentica e non l'ha dimenticato...

25.03.2021 15:00 di Emiliano Latino   Vedi letture
Davide Parente all'Auxilim
Davide Parente all'Auxilim

Questo è il secondo episodio del contest denominato PG TALK ideato e creato da Passionegialloblù, una delle pagine Instagram più seguite dai tifosi della Reale Mutua Torino, che darà voce ai protagonisti i cui trascorsi sono legati in qualche modo alla città di Torino.

Abbiamo il piacere di pubblicare l'intervista di Davide Parente, un ex giocatore che ha vestito la canotta gialloblù dell’Auxilium Torino , che ha intrapreso la carriera dirigenziale. La sua ultima esperienza è stato ricoprire il ruolo di direttore sportivo alla Bertram Tortona. Ma la canotta gialla che Davide Parente ha indossato assume un valore speciale. A Torino lui ci è nato e nella squadra che lo ha scelto hanno giocato le due persone che lo hanno fatto innamorare della palla a spicchi: suo padre Vittorio è stato giocatore negli anni '70 della China Martini Torino e suo fratello Daniele è stato il capitano della squadra che nel 2002 riportò la pallacanestro torinese in serie A2

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Com’è stata la tua esperienza all’Auxilium e che rapporto avevi con i tifosi?

“Prima di tutto oltre ad essere la mia casa, Torino e la maglia di Torino targata Auxilium rappresentano una questione famigliare perché ci ha giocato mio padre quando era giovane e mio fratello quando era ancora in B: avere avuto l’opportunità di giocarci è stato qualcosa di incredibile. Il rapporto con i tifosi è sempre stato qualcosa di più ampio di un rapporto normale giocatore/tifoso e li porterò per sempre nel cuore”.

Raccontaci il tuo rapporto con l’ex capitano gialloblù Peppe Poeta…

“Io e Peppe ci conosciamo da quando eravamo ragazzini sui campi di basket e da lì, fino alla nostra esperienza all’Auxilium, ci siamo sempre sentiti e confrontati per parlare di basket e di vita comune. Aver condiviso con lui il posto in spogliatoio e in campo è stato bellissimo e un'emozione grandissima. Peppe è una persona genuina, un libro aperto con tutti e quello che trasmette sul campo è come poi si approccia nella vita di tutti giorni”

Riuscirà la Reale Mutua Torino a fare il grande salto in A?

“Torino l’hanno scorso aveva dimostrato di essere la squadra più forte del campionato e se non ci fosse stata la sospensione causa Covid, avrebbe avuto tutte le carte in regola per salire in A1. Quest’anno sono partiti con la stessa ambizione, ma sarà un po’ più difficile, perché ci sono diverse squadre che si sono rinforzate come Napoli, Forlì, Scafati, Verona, Tortona e molte altre" Sicuramente la squadra è attrezzata e allenata in maniera tale da provare questo salto di categoria, che una piazza come quella di Torino merita”.

E del tuo amico Paolo Galbiati non ci dici nulla?

“Paolo prima di essere un allenatore eccezionale è sicuramente una grande persona che mi ha dato sempre ottimi consigli: sta dimostrando di essere un allenatore molto valido e capace e , sicuramente,  ha poco da invidiare ad altri allenatori che rispetto a lui hanno un curriculum più lungo anche data l'età”.  

Com’è stato lavorare con giocatore del calibro di Sasha Vujacic e un allenatore come Larry Brown?

“Io ho avuto la fortuna e il privilegio di condividere tante emozioni con dei grandissimi campioni che hanno fatto esperienze in giro per il mondo, molto più altisonanti rispetto alla mie. Sasha oltre che essere una persona estremamente brillante fuori dal campo, grazie anche al suo bagaglio culturale frutto delle sue varie esperienze in giro per il mondo, è un grandissimo lavoratore che ha sempre voglia di migliorarsi. Ci raccontava di Kobe e tutti noi fermi zitti ad ascoltarlo ore ed ore. Coach Brown è una persona piacevolissima che mi ha insegnato molto: il suo curriculum parla da sé e aver conosciuto un allenatore di quel livello mi rende, ancora oggi, molto felice e orgoglioso. L’esperienza con lui all’Auxilium la porterò per sempre nel cuore e non me la dimenticherò mai”.

Mirza Alibegovic è l’attuale capitano dei gialloblù, cosa ne pensi?

“Mirza sta dimostrando che,i tanti anni che ha passato in giro, gli hanno fatto acquisire un’esperienza notevole e si sta rivelando un grandissimo capitano. Io e lui siamo stati ottimi compagni di squadra e ancora adesso ci sentiamo con grande piacere"

Un grande abbraccio a tutti i tifosi e spero di tornare presto sugli spalti per tifare Torino”.