Repubblica: «La Virtus Bologna paga le assenze di Pajola e Hackett e un calo fisico e mentale»
Continua il tabù in Coppa Italia per la Virtus Bologna, eliminata in semifinale da Tortona. Se ne parla anche su La Repubblica, dove Walter Fuochi scrive: "Finisce qui. Capolinea Tortona, stavolta. La Coppa Italia resta una voglia inappagata. Dal 2002, e dunque non c'è nulla di inedito: di nuovo, la Virtus non c'è più, sparita sul più bello, dando strada a chi la merita. Tortona ha giocato meglio, rischiando solo di sbandare quando la sfida era finita nelle sabbie mobili di un opaco rollerbasket. Ne è uscita col gioco: difesa, rimbalzi e buona mira. Il derby d'Italia è rimandato: sei volte finale scudetto, mai è stato finale di Coppa Italia. Toccherà a Tortona sfidare Milano, fotocopia dell'edizione '22, a Pesaro. Anche allora la Vu uscì in semi coi piemontesi".
Analizzando la sconfitta, Fuochi scrive: "Stavolta, manca un quarto. L'ultimo, finito 16-25, ma ben più largo di questi numeretti. Semplicemente lì l'Olidata paga tutti i suoi debiti. Alle assenze (Pajola e Hackett, regia e difesa), agli assetti arrangiati, al calo fìsico e mentale, oppressa nei corpi dentro le due aree e nelle menti da un traguardo che ancora le sfugge, alla partita tragica del suo uomo gol. Edwards chiude con 2/16, da vicino e da lontano. Non può esserci partita, se rimediare ogni canestro è un Everest da scalare in ciabatte. Il crollo arriva però improvviso e imprevisto".