LBF A1 Techfind: I^di ritorno con solo 2 gare, si può fare qualcosa?

Forse sarebbe il caso di inserire un meccanismo automatico al di sotto del quale le gare non si giocano senza lasciare la responsabilità alle società
05.01.2022 12:26 di Eduardo Lubrano Twitter:    vedi letture
LBF A1 Techfind: I^di ritorno con solo 2 gare, si può fare qualcosa?

La prima di ritorno della serie A1 LBF Techfind è ancora una volta una giornata monca: si giocano oggi, mercoledì 5 gennaio, solo 2 delle 7 gare che erano in calendario. L’emergenza Covid che sta affollando i luoghi di isolamento delle atlete sta dando un duro colpo alla continuità del campionato e soprattutto sta facendo accumulare partite da recuperare – simo già a 16 – e sta creando problemi a formazioni ferme da due settimane che oggi riprendono a giocare “improvvisamente”.

E’ il caso di quello che è il match clou della giornata, Allianz Geas Sesto San Giovanni-Passalacqua Ragusa, ore 20.30 al Palacazzaniga di Sesto San Giovanni, con le due formazioni che si affrontano in una partita delicatissima dal punto di vista della classifica, per un posto migliore nelle prime otto, ma che sono ferme da almeno venti giorni. Come andrà dipenderà più che altro da come sarà la risposta delle 20 atlete a questo periodo di mancanza di agonismo che dalla forza effettiva di entrambe. Forse non sarà una bella partita come Geas e Ragusa in questi anni ci hanno abituato a vedere ma tant’è già e un bene che scendano in campo, accontentiamoci. Nella foto @Marco Brioschi, Ilaria Panzera del Geas

Le altre due gare che si giocano sono Costruzioni Italia Broni-Umana Reyer Venezia con le lombarde che sono uscite frastornate dalla sconfitta nel derby di domenica con Costa Masnaga e che devono cercare una gara di estremo orgoglio contro le Campionesse di Italia che hanno rimesso nel motore e nella qualità del loro gioco Francesca Pan, l’MVP della scorsa stagione e che può davvero indirizzare anche questa annata della Reyer verso successi importanti. Ore 19.00 al PalaVerde di Broni

Tutto questo però suggerisce una considerazione: non sarebbe meglio che Fip e Lega insieme decidessero uno standard al di sotto del quale le partite non si giocano senza lasciare - fatta salva l'assoluta buonafede di tutte e tutti -  alle società questa responsabilità? E’ vero che la Lega non ha questo potere però è l’associazione delle società e potrebbe tentare una mediazione, un riassunto delle diverse posizioni da offrire alla Fip per evitare che il calendario diventi più zoppo di quanto è adesso. Vero è che siamo nel momento di massimo contagio – così dicono gli esperti almeno – e che tra qualche settimana tutto dovrebbe normalizzarsi, ma la salute di chi va in campo va considerata prima di ogni altra cosa per non costringere le squadre a giocare tante partite in periodi troppo brevi. Basterebbe immaginare, ma è solo un esempio sia chiaro, che al di sotto di quattro giocatrici certificate Covid, quella partita non si gioca. Possono essere cinque o tre, l’importante è che sia un meccanismo automatico.