2020 l’anno zero della Pallacanestro

17.07.2020 19:19 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
2020 l’anno zero della Pallacanestro

(di Carlo Fabbricatore). Una profonda rivoluzione sta stravolgendo lo sport italiano. Il Ministro Spadafora ha interrotto “i regni” di alcuni presidenti federali in carica ormai da tempi immemori. Giusto, anzi giustissimo, dopo tre mandati non essere più candidabili alla presidenza di una Federazione.

Il movimento ha bisogno di facce nuove e di idee nuove: largo a giovani che conoscano in modo approfondito il gioco! Puntiamo su quarantenni capaci che saranno sicuramente pronti a intraprendere nuove sfide per rilanciare il basketball: dobbiamo ritornare propositivi! I nuovi dirigenti dovranno capire l’importanza dell’interazione con i club e con i clienti/tifosi e soprattutto dovranno privilegiare la comunicazione moderna..

I siti internet, che hanno una grande funzione divulgativa, vanno incentivati, non messi in disparte. La carta stampata sta perdendo la sua importanza a discapito della rete che permette di interagire in tempo reale con i protagonisti.

Per riprogrammare il movimento vanno cambiati completamente gli attuali vertici altrimenti si ricadrà sempre negli stessi errori.

I nuovi dirigenti avranno il gravoso compito di svecchiare gli impianti sportivi che sono i peggiori d’Europa. La Federazione ha il compito di lavorare sui giovani mentre LegaBasket deve obbligatoriamente gestire la LBA professionista.

La pallacanestro giovanile va incentivata non soltanto per “creare” campioni ma soprattutto per divulgare il nostro sport che ha bisogno di nuovi appassionati. E’ necessario approntare dei programmi di istruzione per i giovani tecnici magari coinvolgendo personaggi come Tonino Zorzi, Sandro Gamba, … pura utopia?

Il settore femminile deve assolutamente essere privilegiato.

La LBA sta scricchiolando e ad oggi non c’è certezza sul numero delle partecipanti alla prossima stagione. Cremona di fatto si è ritirata salvo clamorose sorprese mentre Roma … probabilmente seguirà la stessa sorte.

Torino in che campionato giocherà? Per fare il salto di qualità deve affidarsi a una cordata turca che promette di portare l’Auxilium in tre anni ai vertici nazionali. La futura proprietà ipotizza anche la partecipazione alla Euroleague. Sarà fattibile perseguire questi risultati? Personalmente nutro qualche dubbio anche se mi auguro di essere smentito.

Devono essere imposti parametri economici inderogabili per garantire uno spettacolo di alto livello. Per troppo tempo i vertici federali non hanno voluto vedere lo stato reale del movimento italiano inseguendo chimere e rinunciando a focalizzarsi sui problemi reali.

La LegaBasket deve imporre senza esitazioni la sua linea politica e rendere la Lega appetibile alle televisioni, fondamentali per attirare l’attenzione del grande pubblico.

Da riformare completamente tutti i campionati partendo dalla LNP, diminuendo il numero delle squadre partecipanti e usando il criterio della territorialità per diminuire i costi. Concentrare le squadre di una zona vuol dire ricreare interesse locale.

Le serie minori dovrebbero mettere in campo giocatori provenienti dai vivai.

Olimpia e Virtus hanno allestito delle super corazzate e insieme a Venezia e Sassari sono le favorite al titolo. No, della Fortitudo non mi sono dimenticato: sarà protagonista anche se inizialmente la vedo leggermente al di sotto delle altre quattro.

Euroleague sempre più competitiva: al momento Mosca, Madrid, Barcellona e Efes leggermente favorite rispetto a Milano e Tel Aviv. Milano non può nascondersi: ha un roster da Final4. Il Fener potrebbe essere la rivelazione insieme alla Stella Rossa. Auguro al Monaco di Trinchieri di stupirmi facendomi ricredere.

Il mio amico Diego Marchese di Cap d’Orland con grande serenità mi ha detto che il motto: “Meglio tirare a campare che tirare le cuoia” (cit. Andreotti) potrebbe non essere più attuale.

Viva la Pallacanestro dei dilettanti e quella dei professionisti.

Ridiamo il gioco agli sportivi.

Venezia Giulia Land of Basketball

Carlo Fabbricatore